PROIEZIONE CON L’AUTORE del documentario ‘Container 158’

14 dicembre 2014, 16:00 - 18:00

“Quando si pensa al popolo Rom prevalgono due modi di immaginare la loro cultura. Una è quella Romantica: nomadi e anarchici che viaggiano per l’Europa cantando antiche canzoni e incrociando parenti gitani per la penisola iberica o in villaggi Balcanici alla “Kusturica”. L’altra è quella negativa: ladri, nullafacenti, parassiti, ruba-bambini, mendicanti, violenti, ecc. ecc. La realtà non sta né da una parte né dall’altra.” Container 158

Il gruppo di Bari di Amnesty International propone la proiezione del documentario “Conteiner 158 – La vita nel campo rom più grande d’Europa” di Stefano Liberti ed Enrico Parenti, prodotto da ZaLaB con il patrocinio di Amnesty International (durata 62 min.).
Alla proiezione sarà presente l’autore Enrico Parenti, e sarà l’occasione di incontro tra l’autore, Amnesty International, istituzioni e associazioni locali impegnate sul tema dell’immigrazione e integrazione Rom.
Ingresso gratuito

http://www.amnesty.puglia.it/

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CONTAINER 158
di Stefano Liberti, Enrico Parenti
Giuseppe si alza ogni mattina e va in giro col furgone a cercare il ferro. Remi è un meccanico senza officina: aspetta che qualcuno gli porti una macchina da aggiustare. Miriana aspetta, invece, che nascano le sue due gemelle. Brenda vorrebbe un lavoro ma è senza documenti: è nata in Italia, ma non ha la nazionalità. Neppure quella del suo paese di origine, il Montenegro, che l’ha “scancellata”, come dice lei. Sasha, Diego, Marta, Cruis vanno a scuola ogni mattina, ma non arrivano mai in tempo: il campo dove vivono è a chilometri di distanza, il pulmino fa ritardo e rimane spesso imbottigliato nel traffico. Attraverso le loro storie, “Container 158” racconta la vita quotidiana al “villaggio attrezzato” di via di Salone, un campo in cui l’amministrazione di Roma ha raggruppato quasi 1000 cittadini rom. Fuori dal raccordo anulare, lontano da tutto e da tutti.

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ZaLab produce laboratori di video partecipativo e documentari in contesti interculturali e in situazioni di marginalità geografica e sociale. I laboratori di ZaLab si rivolgono a chi non ha possibilità di esprimersi con il video, ma che per questo sa offrire spesso uno sguardo completamente inedito sulla realtà.
Fino a oggi ZaLab ha realizzato laboratori di video partecipativo in diverse regioni d’Italia, in Spagna, in Germania, in Tunisia e in Palestina. I documentari di ZaLab possono nascere da un laboratorio o dal percorso individuale di un autore. I documentari di ZaLab raccontano vite ignorate e segnate dai conflitti di oggi, con il desiderio di farne storie per tutti. ZaLab sviluppa infine un’ampia progettualità sul web, per diffondere nello spazio della comunicazione globale le esperienze creative e i racconti maturati in contesti di margine.

http://www.zalab.org/

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