Quasi la felicità: Storie di Donne e Lavoro

25 novembre 2016, 17:30 - 20:00

Venerdì 25 Novembre, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne, ci sarà un incontro/chiacchierata con le protagoniste del nostro web documentario Quasi la felicità. Storie di Donne e Lavoro. Alle 17:30 presso l’aula multimediale del Castello di Bisceglie.

La violenza sulle donne ha radici lontane. Esistono tutta una serie di comportamenti, apparentemente non rilevanti e spesso del tutto quotidiani che passano inosservati. Ma invece, in maniera sottile e costante, conducono e legittimano la discriminazione e la violenza contro le donne. Uno degli ambiti più comuni nei quali il sessismo viene agito è quello del lavoro. Dove differenze di retribuzione, inferiori possibilità di carriera e di accesso a ruoli dirigenziali, quando non molestie e pesanti discriminazioni, sono prassi diffusa.

Il web documentario Quasi la felicità nasce dal desiderio di contrastare questa cultura a partire dal racconto di storie di vita. Un racconto pensato per la scuola nella convinzione che l’educazione alle differenze debba essere un elemento imprescindibile della scuola. Le storie di Luna, Monia, Carolina, Daniela, Serena, Arianna, Luana, Paola, Maria Serena, Aurelia e Francesca sono storie e testimonianze di resilienza. Storie di donne che sono riuscite a realizzare il proprio progetto o che quantomeno ci provano. Nonostante tutto. Donne, come tante, che fanno progetti, creano, inventano il lavoro quando non c’è. Oppure inseguono una passione, un sogno.

“Quasi la felicità” è un lavoro vuole contribuire a prevenire la violenza di cui sempre più spesso le donne sono vittime. Ma anche promuovere l’equità e tutelare i diritti di tutte le donne, il diritto al lavoro in particolare. Il web-documentario è disponibile sulla piattaforma dedicata www.quasilafelicita.it. Accompagnato da un kit didattico in grado di supportare docenti ed educatori nella visione. Suggerisce percorsi didattici e laboratoriali tematici, riferimenti bibliografici e sitografici. Propone inoltre spunti di approfondimento variegati che prevedono il coinvolgimento diretto e attivo dei ragazzi e delle ragazze.

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