“Quello che conta”, il primo esperimento di film partecipato a Bari

23 gennaio 2015, 20:00 - 23:00
4,50 €

Sarà presentato in anteprima venerdì 23 gennaio al cinema Galleria di Bari, “Quello che conta”, il primo esperimento di film partecipato a Bari.

Operai, insegnati, impiegati, studenti e giornalisti di giorno, che di sera si trasformano in attori, registi, sceneggiatori, fonici, truccatrici e scenografi. “Non professionisti” del cinema che si trovano per la prima volta insieme per conoscere e sperimentare i segreti del set, accompagnati da tutor professionisti pugliesi: Vincenzo Ardito| Regia, Sergio Recchia | Sceneggiatura, Nicola Pertino | Direzione della Fotografia, Marco De Michele | Scenografia, Renato Minichelli | Ripresa del Suono, Andrea Cramarossa | Recitazione, Anna Giulia D’Onghia | Produzione.

L’esperimento è stato pensato e pianificato dall’associazione Sinapsi Film, progetto vincitore di Principi Attivi 2012 che ha permesso a sessanta persone che vivono la città di Bari, di provare l’esperienza di una produzione cinematografica “partecipata”.

Il percorso è durato un anno e mezzo: dalla selezione dei partecipanti con veri e propri provini nei centri commerciali, nei locali di Bari, all’università, al cinema fino all’evento di crowdfunding per chiudere il budget del film.

Il prodotto finale è un lungometraggio di 75 minuti: un film che racconta la città di Bari attraverso le storie di sette personaggi tra chi parte e chi torna, ma tutti legati da un filo conduttore, il sogno.

Le proiezioni saranno al Multicinema Galleria il 23 gennaio in tre orari 20.30, 22.30 e 22.40. Alla prima saranno presenti l’assessore alla Regione Puglia, Gugliemo Minervini e il responsabile del programma Bollenti Spiriti, Annibale D’Elia, oltre agli ideatori del progetto Sinapsi Film Vincenzo Ardito, Andrea Sgobba e Ilaria Schino, accompagnati dal calore e dall’entusiasmo di tutti i partecipanti al film.

“In questo tipo di esperimento la classica struttura gerarchica – piramidale del set cinematografico – ha spiegato Vincenzo Ardito – svanisce per lasciare spazio a una nuova idea di cinema, un modello di tipo orizzontale nel quale tutti possono creare e suggerire elementi chiave per il film”.

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