Ritratti di Pietro Pasolini

RossoCinabro di Roma è lieta di presentare le opere dell’artista Pietro Pasolini. I ritratti raffiguranti volti e storie di paesi lontani, tutti rigorosamente in bianco e nero, saranno esposti dal 4 al 10 dicembre. Fin da giovane Pasolini si interessa alla fotografia e dopo aver conseguito il diploma alla Saint Martins, il college di arte e design di Londra, parte per un viaggio di sei mesi in solitario. Ispirato da fotografi quali Jimmy Nelson e Steve McCurry sceglie di focalizzarsi principalmente sulla fotografia ritrattistica immortalando cosi i volti di chi abita luoghi sperduti, isolati dei cinque continenti. Occhi, sguardi, rughe che raccontano storie, passato, fatica e ricerca interiore più di mille parole. L’opera diventa la rappresentazione del legame ideale tra il fotografo e la persona fotografata. Avendo confinata ammirazione per Salgado stampa quasi esclusivamente in bianco e nero poiché sostiene che i colori distraggono dall’intensità dello scatto, non permettendo di concentrare l’attenzione esclusivamente sulla personalità di chi vi è ritratto. Le foto, che sono il risultato di 3 anni di lavoro e di un totale di 4 lunghi viaggi, riescono a restituire il senso della ricerca artistica di Pasolini. Le stampe fine art, in edizione limitata di 3 in diversi formati, sono stampate personalmente dall’autore.

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