Robinù Il trailer del film di Michele Santoro sui baby boss di Napoli

“Rispetto alla fiction, che è costretta a tipizzare i personaggi, qui esce fuori una dimensione sentimentale, più profonda. Questi baby boss sono killer spietati ma la cosa sorprendente è che la convivenza con la morte è associata ad una grande passione per la vita”

Così Michele Santoro presenta il suo primo documentario per il cinema: Robinù in Mostra al Festival del Cinema di Venezia

A Napoli, negli ultimi due anni, bande di adolescenti si combattono, a colpi di kalashnikov, in una guerra dimenticata che è arrivata a contare oltre 60 morti. La chiamano “paranza dei bambini”: giovani ribelli che sono riusciti a imporre una nuova legge di camorra per il controllo del mercato della droga.

Una paranza che da Forcella si insinua nei Decumani, e scende giù fino ai Tribunali e a Porta Capuana: il ventre molle di Napoli, la periferia nel centro, tra turisti che di giorno riempiono le strade e gente che di notte si rintana nei bassi trasformati in nuove piazze di spaccio, il vero carburante capace di far girare a mille il motore della mattanza.

 

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