Salonicco. Campi profughi e vite sospese

Dopo lo sgombero di Idomeni e degli altri campi informali lungo il confine con la Macedonia, ex fabbriche e capannoni dismessi a Salonicco sono diventati veri e proprio campi profughi per i rifugiati e richiedenti asilo fermi in un limbo. Nell’attesa della risposta per la domanda di asilo o di un ricongiungimento familiare o di adesione al programma di relocation – la vita prosegue sospesa.

Il racconto per immagini di Alberta Aureli, tratto da redattore sociale 

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