Selma- La strada per la libertà

Selma – La strada per la libertà, uscito il 25 dicembre 2014 nelle sale americane, è pronto a debuttare anche in Italia dal 12 febbraio al cinema.

Ambientato negli Stati Uniti nel 1965, durante la presidenza di Johnson, il film è la storia della marcia della comunità nera della città di Selma per protestare contro gli abusi subiti dai cittadini afroamericani. Per la prima volta sul grande schermo la vita di Martin Luther King in un film in odore di Oscar, che vede attori di grande rilievo come Tim Roth nei panni del governatore dell’Alabama George Wallace, Tom Wilkinson che interpreta l’allora presidente degli Stati Uniti Johnson ,Oprah Winfrey, che è anche produttrice del film, nel ruolo di Annie Lee Cooper e ovviamente David Oyelowo a dar volto a Martin Luther King. Il film è infatti candidato a due Oscar, uno proprio come miglior film e l’altro per la colonna sonora “Glory” di John Legend e Common, già vincitrice di un Golden Globe.

Selma- La strada per la libertà è diretto da Ava DuVernay, prima donna afroamericana a ricevere una nomination al Golden Globe come miglior regista, la quale racconta questo fondamentale tassello di storia americana, dalle battaglie politiche negli uffici del potere, alla determinazione e alla fede della gente nelle strade, alla battaglia interiore che King ha dovuto affrontare nel privato.

Il film dà spazio anche ai dettagli storici, sia piccoli che grandi, che includono anche l’intensa e antagonistica relazione tra il Martin Luther King e il presidente Lyndon Johnson, il preoccupante coinvolgimento dell’FBI e l’indistruttibile spirito di donne e uomini comuni che si sono uniti e sacrificati per i diritti di voto. L’operaporta alla luce anche le storie vere di numerose donne coraggiose e a tal proposito riportiamo le parole della regista:

“Non potrei immaginare di raccontare questa storia senza rendere giustizia a ciò che realmente è accaduto, senza rendere giustizia a donne come Coretta Scott King, Amelia Boynton, Annie Lee Cooper, Diane Nash, o Richie Jackson, la casalinga che ospitava questi grandi leader a casa sua. Era impensabile raccontare questa storia senza che ci fossero anche loro”

La produttrice e attrice Oprah Winfrey aggiunge:

“La verità è che le donne costituivano la spina dorsale del movimento per i diritti civili”, dice la conduttrice e attrice Oprah Winfrey. “Là fuori, dietro ogni uomo, dietro questa banda di fratelli, c’era una donna. C’era Juanita Abernathy dietro a Ralph Abernathy, Coretta King dietro a Martin Luther King. Tutti quanti avevano qualcuno, una madre, una zia, una moglie o una sorella, che stava dietro di loro come una forza a dire: ‘Siamo qui. Siamo al vostro fianco’ e questo spessissimo non è ne raccontato ne mostrato. Ma dal momento che noi abbiamo la poderosa Ava DuVernay come regista, in questo film si sente la presenza delle donne; e penso che questa sia la prima volta che molte persone verranno a conoscenza di donne come Amelia Boynton, Annie Lee Cooper e Diane Nash”.

 

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