“Separati in casa” La comunicazione ambientale ai tempi dello storytelling

Sei episodi che raccontano i dubbi quotidiani sulla raccolta differenziata, risolti con simpatia da una giovane coppia.

Ambiente e famiglia, la vita quotidiana di una giovane coppia alle prese con i soliti dubbi sulla raccolta differenziata. Una miniserie di sei episodi di pochi minuti l’uno è la nuova campagna di comunicazione di Serveco, azienda che proprio nel 2017 festeggia trent’anni di attività nell’ambito dei servizi ambientali.

Lui, geloso, interpreta male alcuni atteggiamenti della giovane moglie, che in realtà ha in serbo per lui ben altre sorprese, che si sveleranno solo alla fine dell’episodio. Se l’intreccio della storia prosegue per tutti e sei gli spot, in ognuno di essi si risolve un problema pratico, e il valore del messaggio comunicato è moltiplicato dall’incrocio tra la narrazione verticale e quella orizzontale.

Ogni video, comunque, contiene messaggi ambientali utili per risolvere le quotidiane perplessità di chiunque abbia a che fare con la raccolta differenziata, dal conoscere i giorni di raccolta dell’umido, fino a dove si gettano gli scontrini (quelli non vanno nella carta). I sei episodi sono stati scritti e sceneggiati dall’ufficio comunicazione del Consorzio Quadrifoglio, che segue le attività di Serveco, e girati e montati da Gianni Giacovelli, giovane regista tarantino. I due protagonisti vengono dalla scuola del teatro Crest di Taranto, e sono Francesca Danese e Giuseppe Marzio.

“Abbiamo pensato di dare una svolta alla solita comunicazione ambientale” dichiara Pino Caramia, responsabile del settore Igiene Urbana di Serveco, che ha fortemente voluto il progetto “perché anche i cittadini che serviamo sono forse troppo abituati e assuefatti ai soliti messaggi. Serviva qualcosa di nuovo, e grazie alla collaborazione dei professionisti del Consorzio Quadrifoglio e alla troupe di Giacovelli, siamo riusciti a mettere insieme le esigenze di comunicazione dei corretti comportamenti ambientali con lo storytelling. Abbiamo pensato di realizzare qualcosa nella quale chiunque potesse riconoscersi, consapevoli che il tono da maestrina non serve e non produce nulla di buono. Dopo trent’anni di attività in questo campo, durante i quali abbiamo fortemente spinto la parte pedagogica del nostro lavoro, abbiamo pensato di far realizzare un prodotto capace di favorire nei cittadini una specie di riconoscimento, favorendo l’evocazione della propria vita quotidiana. Gli episodi, inoltre, contengono messaggi validi a tutte le latitudini e per tutti i servizi e siamo certi che da Milano fino a Agrigento potranno tornare utili”.

Serveco, non nuova ad operazioni innovative di comunicazione, già alla fine degli anni ’80, quando la raccolta differenziata non era obbligatoria (lo diventò dieci anni dopo, con il decreto Ronchi), per promuovere corretti comportamenti ambientali produsse un fumetto “L’immondizia non è liquirizia e va gettata con furbizia”: (che si può leggere cliccando qui).

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