“Soul of the sea” – l’ultima opera dello street artist Eron è dedicata ai migranti

Volti di donne e bambini appaiono in maniera evanescente sulla fiancata divelta di un relitto, confondendosi tra le macchie di ruggine, come se l’imbarcazione stessa trasudasse l’anima dei nostri mari.

E’ dedicata ai migranti l’ultima opera di Eron, uno degli street artist italiani più noti a livello internazionale, realizzata sabato 9 aprile nel cortile del Palazzo della Enciclopedia italiana Treccani, a Roma.

Eron ha fatto portare un relitto, trovato al largo della Croazia e finito in un cantiere navale di Rimini, direttamente nel cortile interno del palazzo; l’installazione si chiama “Soul of the Sea” e fa parte di un ciclo di dipinti che l’artista sta dedicando all’anima e alla memoria degli oggetti.

L’opera, dal forte impatto estetico e sociale, verrà collocata in uno spazio espositivo permanente di Roma che L’Istituto sta cercando. L’Enciclopedia Treccani ha inserito la voce (Eron) descrivendo l’artista riminese ormai storicizzato, come pioniere del writing in Italia, tra i più dotati e virtuosi interpreti dell’arte urbana e della pittura contemporanea.

articolo e foto tratti da: http://www.repubblica.it/

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