TERRAPROMESSA Trailer

Il documentario “Terrapromessa” di Mario Leombruno e Luca Romano sulla vita nel campo Rom di Masseria del Pozzo a Giugliano, a ridosso della discarica, tra le esalazioni dei rifiuti tossici.

Le drammatiche condizioni di vita della comunità Rom raccontate dal documentario "Terrapromessa" e dalla mostra fotografica foto di Maria di Pietro. Padre Alex Zanotelli: "Chiediamo il diritto alla vita ed il diritto alla salute"

GIUGLIANO – Nell’ambito della Giornata internazionale dei Diritti Umani, si è tenuto Il Festival del Cinema dei Diritti Umani, a cura dell’Associazione “Cinema e Diritti”, Forum Campania ROM, Chi Rom. L’evento si è svolto nella sede dell’HUB, e aveva come tema “Giugliano, Masseria del Pozzo: il crimine nascosto”. Ovvero il racconto della vita infernale di una comunità che vive a ridosso di una discarica. Sono stati proiettati il documentario “Terrapromessa” sul Campo Rom di Masseria del Pozzo e le foto della mostra fotografica “Guardami” di Maria di Pietro, che ha raccontato di questo incontro con una comunità che è stata ospitale con lei. Le sue foto non sono state proiettate da tutti perché molti hanno ritenuto che fossero di troppo impatto.

Presente era anche il padre missionario comboniano Alex Zanotelli, che ha raccontato la sua esperienza con i Rom, evidenziando la sua rabbia per la situazione nella quale riversano gli appartenenti al campo che si trova nella zona di Masseria del Pozzo. Un campo creato su una discarica abusiva, dove l’inquinamento ambientale è elevatissimo. Padre Zanotelli ha chiesto di poter spostare quel campo, attaccando il Comune di Giugliano in quanto erano stati stanziati oltre un milione e mezzo di euro, dei quali sono stati usati solo 400 mila euro. Questa situazione, che doveva durare solo tre mesi, si è protratta oltremodo: i Rom sono lì da oltre un anno. I bambini non possono frequentare la scuola pubblica, ma vengono mandati in strutture scolastiche alternative. “Noi chiediamo un diritto fondamentale, il diritto alla vita – spiega padre Alex Zanotelli – il diritto alla salute, tutti i bambini che sono nati qui hanno diritto alla cittadinanza italiana“.

Uno dei membri della comunità racconta che quando furono posizionati in quella zona, non pensavano in realtà di trovarsi su una discarica. L’hanno scoperto solo dopo, quando la puzza è diventata nauseabonda e sui corpi dei loro bambini sono comparse escoriazioni anomale. Il campo è assolutamente non vivibile, ed è circondato da pozzi e tombini scoperti in cui i bambini che giocano possono cadere facilmente. Il popolo della comunità Rom chiede solamente una vita “vivibile“, in cui i loro figli possono non respirare gas e aria inquinata.

(Ada Palma)

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