The Scar, progetto fotografico contro il tumore al seno

«Facendosi fotografare, le ragazze conquistano consapevolezza e forza di andare avanti a testa alta»

15 September 2013 – di Valerio Bassan

La più giovane ha soltanto 18 anni. La meno giovane, 35. Sono belle, fiere, orgogliose. E hanno accettato di posare, con coraggio, davanti all’obiettivo del fotografo di moda americano David Jay. Nasce così The SCAR Project, un progetto cui Jay sta lavorando da oltre due anni, cercando di documentare, con la propria macchina fotografica, le storie di giovani donne sopravvissute ad un tumore alla mammella. Finora, Jay ne ha immortalate quasi 100, viaggiando da un lato all’altro degli Stati Uniti.«Il progetto è dedicato alle oltre diecimila donne under 40 cui verrà diagnosticato il cancro al seno quest’anno», spiega il fotografo. Che parla di una «missione» dal triplice obiettivo: «Aumentare la consapevolezza pubblica sulla malattia che si può manifestare in giovane età, raccogliere fondi per la ricerca e le iniziative di solidarietà, aiutare le sopravvissute a vedere le proprie cicatrici, i propri volti, i propri corpi e le proprie esperienze sotto un nuovo punto di vista».Secondo i dati dell’AIRC, l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, il tumore al seno colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita, e rappresenta da solo circa il 29 per cento di tutti i tumori che colpiscono il genere femminile. Più del 75% dei casi di tumore del seno colpisce donne sopra i 50 anni. Nel 7% dei casi, però, le neoplasie della mammella vengono riscontrate in donne di età inferiore ai 40 anni: il 10% di loro sviluppa il carcinoma mammario nei 6 mesi successivi alla gravidanza. Un dato di cui si tende a parlare molto poco.In Italia come negli Usa, dove Jay vive e lavora. The SCAR project ha avuto una eco notevole in patria, superiore persino alle speranze del fotografo. Che spiega: «Per queste giovani donne, vedersi ritratte in una fotografia sembra rappresentare una vittoria personale contro questa terribile malattia. Le aiuta a riconquistare la propria femminilità, la propria sessualità, l’identità e la forza, dopo essere state derubate di una parte così importante di tutto questo. Attraverso queste semplici fotografie, le ragazze sembrano conquistare consapevolezza di ciò che è accaduto loro e forza di andare avanti a testa alta». Tutte le foto sono © David Jay photographyTwitter @valeriobassan

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