Tomorrow’s Land

"Tomorrow’s Land" è un docu-film che descrive uno spaccato di vita quotidiana in Palestina nei territori occupati dagli israeliani e in particolare ambientato nel villaggio di At-tuwani, a sud est di Hebron, Cisgiordania. Gli autori dell’opera, autoprodotta e autofinanziata coinvolgendo diverse realtà associative di Brescia e Bologna, sono due registi bresciani, Andrea Mariani e Nicola Zambelli i quali hanno svolto il loro lavoro sul posto, coinvolgendo i volontari dell’ "Operazione Colomba" i quali hanno come obiettivo quello di sostenere le famiglie palestinesi in difficoltà, ridurrela violenza attraverso l’accompagnamento delle persone e l’interposizione nonviolenta e monitorare la situazione dal punto di vista del rispetto dei diritti umani.

Il documentario descrive le diverse ingiustizie che subiscono quotidianamente i palestinesi del villaggio di At-tuwani ad opera dei coloni e dei soldati sionisti, denunciando le numerose ingiustizie causate della occupazione israeliana che si serve anche degli insediamenti dei propri coloni per continuare nell’espropriazione della terra ai palestinesi. In particolare, vengono raccontate le condizioni degli abitanti del villaggio palestinese che ogni giorno, con grande determinazione, lottano contro i soprusi israeliani attraverso la lotta non violenta.

Nel film si vedono scene in cui i pastori che portano le greggi a pascolare sulle loro terre, riconosciute come tali dalle stesse leggi israeliane, e vengono attaccati a sassate da gruppetti di coloni. Chi tenta di ricordare ai soldati che quelle sono le loro terre viene fermato e portato via per essere percosso brutalmente senza sottilizzare che si tratti di adulto o ragazzino. Inoltre i coloni organizzano spesso incursioni nei campi palestinesi tagliando piante d’ulivo di notte, bruciando le coltivazioni o tentando di uccidere le pecore o gli asini dei palestinesi. In tutto ciò c’è anche un azione dei soldati che tagliano i tralicci che portano energia elettrica al villaggio At-tuwani poichè i sionisti non possono tollerare infatti che i palestinesi possano usufruire di corrente in una zona che loro ritengono avamposto di operazioni militari.

Spesso nel documentario si fa riferimento alle politiche della destra israeliana, particolarmente militarista e imperialista (quasi a volerle contrapporre a quelle di una presunta sinistra israeliana più liberale, democratica e aperta) e d’altra parte viene messo in risalto come una parte israeliana non sostiene le politiche statali di espansione nei territori palestinesi e come molti pacifisti israeliani operino con altri volontari internazionali a fianco dei comitati palestinesi di resistenza pacifica popolare nei villaggi come At-tuwani. Vengono intervistate anche due ragazze israeliane obiettrici di coscienza che parlano del fenomeno di diserzione dal servizio di leva in Tshal, ritenuto illegale da Israele e che comporta una detenzione in carcere per chi intende esercitarlo.

"Tomorrow’s Land" mostra in una descrizione completa, non filtrata, le condizioni in cui questo piccolo villaggio palestinese è costretto a (soprav)vivere, denunciando i continui soprusi a cui sono assoggettati, nella speranza che ci siano delle risposte importanti per mettere fine a queste ingiustizie.

di Andrea Paco Mariani e Nicola Zambelli, Italia 2011, col., 78’

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