Un partigiano mi disse: crowdfunding per il nuovo libro di Gabriele Del Grande

Un partigiano mi disse è il titolo del nuovo progetto del giornalista Gabriele Del Grande. Un libro che dovrebbe vedere la luce nell’autunno prossimo. Racconterà la guerra in Siria e la nascita dello Stato Islamico attraverso un grande progetto di giornalismo narrativo. I racconti della gente comune si intrecceranno al resoconto di questi vent’anni di guerre e terrorismo. Una mescolanza di storytelling e geopolitica.

Quanti miliardi spese la Cia per armare i Mujahidin in Afghanistan? Quanto era forte il legame tra Bin Laden ed i servizi segreti sauditi e pakistani? Perché così tanti uomini che stavano con Saddam Hussein poi si sono uniti nello Stato Islamico? Perché in piena rivoluzione siriana Assad ha permesso il rilascio di centinaia di jihadisti dal carcere di massima sicurezza di Sednaya?

Queste e tante altre le domande alle quali Del Grande proverà a dare una risposta. Un lavoro che richiederà mesi di ricerche. Per il quale nessun giornale è stato disposto a investire. Da qui l’idea di non abbandonare il progetto, ma cercare di realizzarlo attraverso il crowdfunding.

Dal 12 settembre è partito il countdown: sessanta giorni di tempo per prenotare in anticipo il libro e finanziare così viaggi, ricerca e scrittura.

Un’ultima curiosità: chi è il partigiano al quale si fa riferimento nel titolo? Era un uomo di Aleppo. Uno dei tanti che dopo le manifestazioni e dopo il carcere politico, aveva scelto la lotta armata contro la dittatura. Salvo poi pentirsi vedendo la piega che aveva preso la guerra. Durante un dialogo con Del Grande, questi profetizzò quello che sarebbe accaduto a Parigi nel giro di un anno e che ad Aleppo evidentemente era chiaro già allora.

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