“Viaggio tra rom e sinti nell’Italia che lavora”

Apre domani a Bologna nel quadriportico di Corte Roncati (via S. Isaia, 90) “Viaggio tra rom e sinti nell’Italia che lavora”, mostra fotografica che racconta la condizione lavorativa e occupazionale di queste comunità in Italia.

Sono i volti di alcuni dei 130 mila rom e sinti che nel nostro Paese lavorano e pagano le tasse, che svolgono lavori regolari, risiedono in normali abitazioni.

Dei rom e sinti che risiedono in Italia solo 1 su 5 vive nei campi, gli altri svolgono una vita esattamente come la nostra, anche se i pregiudizi su questa popolazione li vuole tutti dediti all’accattonaggio se non al crimine.

Nella mostra incontriamo Rebecca che vive a Milano e fa la pittrice. Rasid invece abita a Torino dove costruisce burattini e si esibisce per strada. Laura e Dolores sono videomaker, la prima vive a Torino e la seconda a Melfi in provincia di Potenza. E poi ci sono Gordon che fa l’autotrasportatore a Elmas (Cagliari), Romina addetta alle pulizie in provincia di Lucca, Claudia attrice di Roma, Susi barista di Lucca.

Il progetto è stato realizzato dal progetto di contrasto al razzismo Roma Matrix con l’Associazione 21 Luglio e il supporto del Comune di Bologna.

“Dietro ogni scatto c’è un volto, una storia, una speranza. Ma soprattutto c’è un desiderio di inclusione e la volontà di ‘portare onestamente a casa un pezzo di pane’ come più di uno ha tenuto a raccontare”.

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