Workshop con Carmela Dacchille di Edizioni Precarie

CARMELA DACCHILLE, giovane architetta pugliese che dall’Olanda si è trasferita a Palermo folgorata dalla città e dai suoi mercati: qui ha creato Edizioni Precarie, una casa editrice / tipografia che utilizza carte alimentari da imballaggio che provengono dai mercati storici di Palermo.

IL PROGETTO EDIZIONI PRECARIE nasce nel febbraio 2013, con lo scopo di recuperare, attraverso le bellissime e materiche carte per alimenti, la storia stessa dei mercati a rischio di estinzione. Sin dal primo momento, Edizioni Precarie decide di condurre la propria ricerca sulla precarietà in quanto elemento essenziale della realtà. Questo viaggio attraverso la precarietà del reale si incentra sulla sperimentazione del linguaggio di forma e materia, seguendo un approccio ludico, ironico e critico. Una sorta di piccole edizioni, di quaderni e di buste da lettera fatte con le carte usate per avvolgere gli alimenti nei mercati e nelle vecchie botteghe del centro storico di Palermo.

Edizioni Precarie è una miscela di artigianato e di ricerca delle forme e degli oggetti adatti a raccontare. Insomma una ricerca grafica che Carmela chiama entografica. Il progetto Edizioni Precarie parte proprio dall’osservazione della cultura circostante e la racconta utilizzando un altro linguaggio, quello della forma in questo caso della forma libro o quaderno Insomma le Edizioni Precarie ricercano nel quotidiano e nella cultura palermitana il concetto di precario, inteso come realtà in mutazione, instabile, che sta per scomparire. E tra le realtà precarie che vuole raccontare c’è quella dei mercati storici di Palermo con i loro rituali, i loro personaggi, le loro microstorie. Qualcuno prendendo in mano i quaderni non riconosce le carte pur avendole mille volte portate a casa arrotolate attorno a delle fettine di carne, per esempio, ed è questo scarto tra l’uso abituale e l’uso diverso dello stesso oggetto che da forza alla riflessione sul significato che noi diamo alle cose e su come basti guardare con occhi diversi per riscoprirle. Ogni quaderno è una storia, ciascuna carta è una mappa di un territorio che viene coltivato e venduto sulle bancarelle, e che ora viene salvato dalla precarietà sotto forma di quaderno.

http://edizioniprecarie.tumblr.com/

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