Amnesty e Human Right Watch denunciano le disfunzioni del sistema d’asilo europeo

Human Rights Watch e Amnesty International, le grandi organizzazioni globali che fanno campagna per i diritti umani, hanno deciso di pubblicare ciascuna un rapporto per denunciare le disfunzioni del sistema di asilo europeo e fare appello e lobby sulle istituzioni dell’Unione affinché affrontino l’emergenza umanitaria di questi mesi in maniera nuova e ambiziosa.

Human Rights Watch e Amnesty International scelgono di parlare con una sola voce mettendo in fila i numeri, le criticità e formulando proposte puntuali. Ancora più urgenti dopo che gli attentati di Parigi rischiano di far fare passi indietro alla già balbettante politica europea nei confronti dei richiedenti asilo in fuga dalle guerre in Siria, Iraq, Afghanistan (e poi dalla repressione in Eritrea, Sudan, Etiopia).

 

Il rapporto di Human Right Watch (Europe’s Refugee Crisis: An Agenda for Action) sedici pagine puntuali nelle quali si spiega cosa non va nelle politiche europee e si dettaglia cosa e come si dovrebbe agire. «In un mondo in cui aumentano i conflitti e le violazioni dei diritti umani, la leadership dell’Unione europea è più importante che mai. Gli orribili attacchi di Parigi sottolineano la necessità di una efficace risposta collettiva alla crisi dei profughi che consenta un adeguato screening per i richiedenti asilo, compresi coloro che fuggono la violenza ISIS in Siria e Iraq».Il concetto espresso da Sunderland – responsabile di Human Rights Watch per l’Europa e l’Asia centrale – è chiaro: più coordinamento e dei percorsi ben strutturati e organizzati significano, oltre che diritti certi, anche più sicurezza.

I rapporti mettono l’accento sui rischi connessi all’affidare ai Paesi terzi il ruolo di “piantoni” della fortezza Europa. Senza controlli, accordi chiari e un monitoraggio continuo, l’idea di far svolgere al Marocco o ad altri Paesi africani il ruolo di muro dell’Europa fuori dai confini Ue è un rischio enorme per le persone in fuga. Su questo aspetto si sofferma a lungo Paura e recinzioni. Come l’Unione europea tiene lontani i rifugiati“, il rapporto di Amnesty, che è un lungo elenco documentato di violazioni dei diritti umani e di cose che non vanno nel sistema dei controlli alle frontiere. «Arrendersi alla paura sulla scia degli efferati attacchi di Parigi non servirà a proteggere nessuno. Le persone in fuga da persecuzioni e conflitti non sono scomparse, né lo è il loro diritto alla protezione. Dopo questa tragedia, la mancata estensione di solidarietà per le persone in cerca di rifugio in Europa, spesso in fuga dallo stesso tipo di violenza, sarebbe una vile abdicazione di responsabilità e una tragica vittoria del terrorismo sull’umanità».

 

articolo tratto da http://www.left.it/

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