Anziani “adottano” studenti a Bologna: 190 i giovani che hanno trovato casa

In cambio dell’ospitalità, gli studenti offrono assistenza e compagnia

Nuove modalità del patto intergenerazionale: nonni “adottano” studenti a Bologna. I primi, in questo modo, si trovano un “nipote” in casa che li aiuta nel quotidiano, i secondi  ricevono invece ospitalità senza dover pagare un affitto. Nel 2014 sono stati 93 gli studenti universitari che hanno trovato casa in altrettante famiglie, in città o nella prima periferia. Le ragazze sono la maggioranza, 63. Sono i numeri dell’iniziativa “Nonni adottano studenti” di Confabitare – Associazione proprietari immobiliari di Bologna, giunta quest’anno alla sesta edizione. Iniziativa che, dal 2009, ha permesso a oltre 190 ragazzi di trovare una sistemazione a casa di una famiglia. “Abbiamo voluto riproporre l’idea anche quest’anno perché la quinta edizione ha dato buoni frutti ed è stato un valido esempio di convivenza – ha spiegato Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare – anziani e studenti sono stati soddisfatti e sono pronti a ripetere l’avventura. Basta pensare che alcuni studenti, una volta terminato il percorso universitario, hanno consigliato l’iniziativa ad altri che poi sono subentrati nelle case dei nonni”. Il progetto sarà attivo anche per il prossimo anno accademico e sarà diffuso sul territorio nazionale attraverso la rete delle sedi provinciali dell’associazione. Nata per rispondere alle esigenze degli studenti e contrastare il fenomeno degli affitti in nero a Bologna, l’iniziativa vede protagonisti anziani soli o in coppia che danno la loro disponibilità ad accogliere in casa propria uno studente, in cambio di compagnia, un po’ di assistenza e qualche servizio come la spesa, l’acquisto di medicine o le commissioni quotidiane. Lo studente avrà a disposizione una stanza singola, già pronta e arredata, senza dover pagare un affitto. “In questo modo, combattiamo il mercato degli affitti in nero e contrastiamo le truffe che, sempre più spesso, hanno come vittime gli anziani che vivono da soli – ha concluso Zanni – La presenza di una persona giovane, infatti, può aiutare a scongiurare questi spiacevoli episodi”.

Fonte:

http://www.senioritalia.it/

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.