Aprire un Agriasilo o un Agrinido

Per un bambino di città, una gallina e un asino sono tanto esotici quanto una tigre. Quello che ogni giorno trovano nei loro piatti «arriva dal supermercato».

Più di tre genitori su quattro desiderano per i loro figli «un ambiente familiare, semplice e naturale dove giocare all’aria aperta con piante e animali e gustare merende e colazioni genuine».

Per alcuni di loro, il sogno si è realizzato: si chiama «agriasilo» ed è un posto senza muri, senza soffitti e con tanta natura. In collaborazione con Donne Impresa della Coldiretti, stanno aprendo in tutta Italia piccoli asili in grandi spazi agricoli, meglio se negli agriturismo. «Sono una decina per ora, ma le richieste per aprirne di nuovi sono almeno un centinaio». Piemonte, Veneto, Friuli e Trentino sono gli apripista. «Ma tante domande stanno arrivando dal sud, soprattutto da Sicilia e Sardegna». Perché i bimbi del XXI secolo, che sanno tutto di playstation e Facebook, magari una mucca vera e un albero di mele dal vivo non li hanno mai visti.

L’asilo si sposta dentro nella fattoria: i giochi non si portano, si costruiscono con quello che si trova in giro, nei campi, proprio come accadeva nella tradizione contadina. Poi si fa merenda e si pranza con i prodotti della terra, quelli che magari proprio i bambini hanno seminato e visto crescere. E si scopre il mondo degli animali, si impara a conoscerli e a rispettarli. «È una didattica sul campo, un modo per tornare ai ritmi della natura e scoprire, per esempio, che non in tutte le stagioni si trovano tutti i frutti». Aggiunge Francesca Ballali, pedagogista e direttrice dell’agrinido di Udine «Oltreallacittà», uno dei primi aperti in Italia: «È un’educazione a contatto diretto con il mondo rurale che insegna al rispetto della natura e degli animali».

Gli «agriasili» sono per bimbi da zero a 6 anni: pochi in ogni classe, al massimo 10 piccoli, si invita chiunque fosse interessato ad aprire un agriasilo a mettersi in contatto con Donne Impresa. «Il nostro obiettivo – dice – è riuscire a far inserire una voce di bilancio specifica proprio per questo tipo di attività, noi forniamo tutto il know how».

Abbiamo portato come Coldiretti Donne Impresa un «agriasilo» nella nostra sede Confederale nel cortile di Palazzo Rospigliosi, nel cuore di Roma, con asini, galline, pulcini. E’ restato aperto solo un giorno, ma per i bambini arrivati dalla vicina scuola materna Bambin Gesù di via Cavour (pieno centro storico di Roma) è stato un evento. Impazziti di gioia volevano salire sul pony, o scoprire che il canto del gallo non è solo una suoneria del telefonino. Abbiamo organizzato la merenda a base di pane e marmellata (tutte bio), e la piantina di basilico da portare a casa, e i pulcini da prendere in mano. «Per un bambino è tutto interessante, tutto è novità e scoperta: crescere a contatto diretto con la natura è il modo migliore per farlo crescere e scoprire il mondo».

Pagina tratta da www.donneimpresa.coldiretti.it

Un esempio, raccontato nel video, è La Piemontesina, il primo agriasilo in Italia,

Gli Agroasili sono un modo di rispondere alle esigenze delle comunità di tante aree disagiate e con carenza di servizi pubblici dando anche una nuova opportunità alle aziende agricole multifunzionali.

Alcune indicazione per aprire un agronido o agroasilo qui e in questo documento scaricabile “Gli agri-asili: qualità della vita nelle aree rurali” (1.15 MB)

Evidenza

Commenti

  • Posted: 18 febbraio 2015 13:18

    silvana

    che meraviglia. Brave. Sono una 60enne che ha lavorato 30 anni negli asili nido del Comune di Bari e la mia passione è il verde. Il mio sogno sarebbe aprirne uno nella zona della campagna di Ostuni. Vi faccio sapere. Baciiiiii
  • Donatella Sparapano

    Posted: 25 febbraio 2015 11:34

    Donatella Sparapano

    In bocca al lupo Silvana!

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