Avanzi popolo

Nel mondo il cibo buttato in discarica supera il miliardo di tonnellate. Nonostante questo aumentano le persone in condizioni di povertà. Avanzi Popolo rappresenta una possibile risposta a questa contraddizione insopportabile. Pensiamo che condividere cibo, metterlo a disposizione dei più bisognosi ed educarci a corretti stili di vita alimentari ci aiuti a costruire una società più equa. Ovviamente serve l’aiuto di tutti, compreso il tuo. Unisciti a noi!

Il problema

Ogni anno nel mondo vengono gettate 1.3 miliardi tonnellate di cibo, un terzo della produzione alimentare mondiale. Una quantità di cibo che, da sola, sarebbe in grado di sfamare 868 milioni di persone che soffrono la fame. Solo in Europa si parla di 89 milioni di tonnellate di cibo sprecato a qualsiasi stadio della catena alimentare, dalla produzione al raccolto, dal consumo domestico a quello legato alla ristorazione.

Le conseguenze ambientali e sociali prodotte da questo disequilibrio sono sotto gli occhi tutti. Nel mondo 36 milioni di persone muoiono per fame, 29 milioni per patologie correlate all’eccesso di alimentazione. Il numero di bambini in sovrappeso è maggiore di quelli in sottopeso. La povertà aumenta, ma il cibo continua a rappresentare una quota importante dei nostri rifiuti.

Il Parlamento Europeo ha richiesto un’azione collettiva immediata per dimezzare lo spreco alimentare entro il 2025 e la Commissione Europea lavora per questa riduzione entro il 2020, essendo il cibo una delle maggiori priorità nella sua ‘Roadmap to a resource efficient Europe’. Anche il prossimo Expo 2015 sarà in buona parte incentrato sul confronto su come poter garantire cibo e acqua alla popolazione mondiale, tutelando la biodiversità del Pianeta.

L’attenzione delle istituzioni sta crescendo, la sensibilità è aumentata, ma il tema dell’accesso al cibo è solo e sempre vissuto come il portato fisiologico di una mancata redistribuzione della ricchezza e niente più. Un argomento da inserire nel recinto della carità.

A Bari, con Avanzi Popolo, abbiamo pensato di mettere in rete le energie di chi opera nel settore del volontariato e dell’innovazione sociale per cercare di intervenire sul problema dello spreco di cibo e della povertà crescente. Dalle raccolte di prodotti alimentari nei quartieri della città, all’organizzazione di seminari o eventi, fino alla predisposizione di una piattaforma che incoraggi lo scambio gratuito di cibo anche per piccole quantità, avendo a cuore il principio per cui “nulla deve essere buttato, tutto deve essere condiviso”.

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