Borse Stigma

L’entusiasta è un infaticabile sognatore, un inventore di progetti, un creatore di strategie, che contagia gli altri con i suoi sogni. Non è cieco, non è incosciente. Sa che ci sono difficoltà, ostacoli talvolta insolubili. Sa che su dieci iniziative nove falliscono. Ma non si abbatte. Ricomincia da capo, si rinnova. La sua mente è fertile. Cerca continuamente strade, sentieri alternativi. È un creatore di possibilità. (Francesco Alberoni)

Possiamo riassumere così lo spirito che ha animato i volontari dell’AICCOS, in sinergia agli operatori del Consorzio Metropolis e gli ospiti delle comunità alloggio che fortemente hanno voluto dare vita e un significato diverso allo Stigma.

Senza entusiasmo non si è compiuto mai nulla di grande ed è per questo che a giugno del 2015 viene concretizzata una linea di borse interamente realizzata dagli ospiti con patologie psichiatriche all’interno di un vero e proprio “cantiere” a Molfetta in cui un semplice tessuto prende vita e forme diverse.

Per noi forse semplice stoffa, per loro è la possibilità di creare e di esprimersi e far sì che lo stigma stavolta non sia solo un segno ma lasci un segno in chi acquista la borsa realizzata. Le borse Stigma sono realizzate con scarti industriali: non è solo un caso di risparmio e riciclo, ma forse potrebbe considerarsi una metafora per cui il malato mentale da esser considerato scarto, rifiuto della società prende una nuova vita e forma. Le persone con disagio psichico che partecipano alla realizzazione delle borse hanno capacità manuali, ma anche di relazione perché noi operatori li vediamo organizzarsi in una vera e propria catena di montaggio per ottenere il prodotto finale.

Ognuno ha i propri compiti e si lavora di squadra e, come in una vera squadra, la borsa diventa la loro piccola grande vittoria.

Il Consorzio Metropolis ha messo a disposizione per loro dalla sala di lavoro ad attrezzi quali macchina per cucire, forbici, tessuti, ganci e corde. Il lavoro è supervisionato sempre da volontari, operatori ed educatori che con loro sperano nell’accrescimento di questa nuova realtà. Insomma, una vera e propria terapia occupazionale finalizzata non ad un semplice intrattenimento, ma a rendere l’ospite attivo e produttivo proiettandolo ad un futuro reinserimento nel mondo del lavoro.

E come tutte le produttività ci auguriamo di poter garantire loro una quota simbolica in denaro per il lavoro svolto.

In questo senso facciamo leva sulla sensibilità della gente che apprezza ed acquista le nostre borse alimentando la mission di un commercio equo-solidale. Vi invitiamo pertanto a visitare la nostra pagina Facebook

https://www.facebook.com/borsestigma con i suoi contenuti più vari e i diversi modelli di borsa pensata da nostri ospiti per ogni occasione.

È solo un piccolo assaggio di ciò che persone con malattie mentali sono in grado di regalare a persone come noi che siamo abituati ad additarli.Adesso ci piacerebbe essere additati ma soprattutto ricordati per la bellezza e la semplicità che un pezzo di stoffa può diventare: una borsa da portare con sé, perché lo Stigma inevitabilmente etichetta tutti .

Stigma è presente dal segno tracciato sulla fronte degli schiavi fuggitivi al moderno marchio sulle persone. Ognuno può stigmatizzare se stesso se lo desidera, a volte può essere divertente, altre volte potrebbe essere fashion.

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