Cagliari: la street art per contrastare il disagio sociale

“Is Murusu de Santa Teresa” è il progetto realizzato dall’ associazione Urban Center Cagliari, con la guida artistica del celebre street artist Manu Invisible  e la partnership della fondazione Domus De Luna che si concluderà venerdì 13 novembre.

Il progetto – finanziato dall’ assessorato alla cultura del comune di Cagliari – vede coinvolte le facciate di quattro palazzi che saranno arricchite dalle opere di sette artisti: Manu Invisible, il Warpix-Duo, Davide Medda e Kofa dalla Sardegna, Frode leggenda della street art milanese e Dzia dal Belgio.

Per calare concretamente il progetto nella realtà del quartiere popolare di Santa Teresa numerose sono state le iniziative collaterali che hanno visto il coinvolgimento degli alunni della scuola media Foscolo; dei ragazzi di “Codice Segreto” (associazione culturale operante nell’ integrazione delle differenti abilità e delle categorie a rischio); dei bambini e degli adolescenti del quartiere di Santa Teresa impegnati nel laboratorio “Il muro che vorrei”.

Alla base sembra esserci il concetto di “arte a motore di crescita sociale e strumento di riqualificazione degli spazi e dei luoghi”  impossibile senza il coinvolgimento degli abitanti del rione in un“processo di rinascita stilistica e culturale del quartiere”. L’esperimento nasce sulla falsariga di esperienze già affermate a livello nazionale: Tor Marancia e San Basilio a Roma, Ponticelli a Napoli, i quartieri popolari di Petrosino e Borgo Vecchio in Sicilia.

 

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