Com’è grande la nostra città!

Alla presenza del Sindaco Marcello Amante cui si deve la svolta decisiva dell’assegnazione del bene confiscato alla criminalità organizzata dopo anni di inerzia, si è svolto  l’emozionante incontro con gli studenti del Liceo Scientifico A. Vallone di Galatina. Abbiamo voluto portare Levéra in un Liceo, per celebrare una comunità che ha scelto di spezzare le abitudini del passato e camminare dal lato della Bellezza.

Relazione, Coraggio, Paura, Indifferenza.

L’illegalità, con il suo do ut des, è esattamente il contrario dell’amore. L’amore infatti è sempre gratuito, dà e non chiede nulla in cambio. E cos’è in fondo la paura se non una mancanza d’amore? Come posso pensare di stare bene in un posto dove molti altri stanno male? Questa fede è la follia dell’indifferenza. Svincolando i rapporti umani dalle logiche di mercificazione, si rendono possibili relazione autentiche che generano “comunità”,  in cui la condivisione del sapere, della storia locale, dell’attualità e delle problematiche sociali, crea coscienza, stimola a chiedersi “perché” o “come mai”, e ad agire tutti questi interrogativi dando loro la forma di un nuovo atteggiamento, soluzioni concrete, desiderio di cambiare il mondo. Cos’è il coraggio? Non certo un atto eroico ed isolato ma una pratica di vita quotidiana e la naturale conseguenza di un volano della coscienza che si innesca con lo stare e il crescere insieme. Provate! Provate a farlo con noi.

Ecco il bellissimo video che gli studenti ci hanno dedicato e hanno dedicato alla Comunità di Galatina e soprattutto di Noha.

Oggi, guardando i ragazzi seduti nell’aula anfiteatro irradiarsi davanti a noi, è stato facile uscire dall’angusta dimensione del sé, ed esclamare dentro di noi…”com’è grande la nostra città!”.

Profonda gratitudine al Dirigente d’istituto e ai docenti. Uno di loro, Sebastiano Zenobini, ha chiesto perdono ai ragazzi se non siamo stati capaci o piuttosto non abbiamo voluto lasciare a loro in eredità un mondo migliore di quello che abbiamo ricevuto. Ci uniamo nella richiesta di perdono, perché è un atto di consapevolezza e perché crediamo nella riconciliazione con queste splendide generazioni. Ce la faremo!

La speranza oltre ad essere il più bello dei Beni comuni, è una profezia che si auto-avvera. L’invito spassionato e appassionato insieme è di venire a trovarci in Via Bellini. Questo luogo è vostro, per costruire. Fatene l’uso che credete più bello e opportuno. Noi vi sosterremo.

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