Enneagramma e studio della personalità

L’Enneagramma, qui presentato secondo una prospettiva che, a partire dagli studi di Claudio Naranjo, è stata elaborata in chiave fenomenologica e gestaltica da Giovanni Paolo Quattrini, è uno strumento di conoscenza della personalità e di evoluzione della persona: Caterina Terzi, con uno sguardo e una sensibilità tutta femminile, in assenza di giudizio, usando il gioco, l’autoironia e la condivisione accompagna i partecipanti alla scoperta di quella parte della loro personalità, che, apparentemente libera, è invece meccanica e automatica.

Scoprire la parte meccanica permette di non affogarci dentro, di capire come ci facciamo del male, di riacquistare libertà di sentire, pensare e agire, di uscire dalla sensazione di essere irrimediabilmente soli e schiavi di un modo d’essere unico e immutabile e da cui non è possibile liberarsi.

Per riconoscere il proprio carattere è necessario un sacrificio narcisistico, è necessario imparare a giocarci, a perdonarsi e comprenderne i limiti e le risorse, perchè il carattere altro non è che una configurazione di emozioni, fantasie, convinzioni e comportamenti che il bambino ha sviluppato per sopravvivere in un ambiente difficile e che poi diventano una specializzazione, si cronicizzano e impediscono alla persona di fare momento per momento ciò che è davvero buono per lei.

Il carattere è un mezzo per mantenere il legame d’amore, per estorcere l’amore dell’altro, laddove per il bambino prima, e per l’adulto successivamente, il legame d’amore è intrinsecamente legato alla sopravvivenza, fisica, psichica e emotiva.

In questa prospettiva, senza patologgizare, etichettare o colpevolizzare, il seminario, alternando momenti di approfondimento teorico a momenti di condivisione e di esperienza, porterà, come in un puzzle in cui ogni pezzo gradualmente trova il suo spazio, i partecipanti a riconoscere qual’è il proprio personale stile di sopravvivenza, e a differenziarlo da tutto ciò che li rende persone uniche, speciali e irripetibili.

Conoscere il proprio carattere permette così di scoprire la radice della diversità dell’altro, e porta a liberarsi dall’idea che l’altro dovrebbe sentire, pensare, fare secondo il nostro personale modo di sentire, pensare, fare.

Questo ha un effetto immediato nella relazione, permette di liberarsi da pretese e aspettative, e di essere più morbidi con sé stessi e con il proprio interlocutore, ma anche di superare la fantasia romantica dell’amore come qualcosa di assoluto, totalizzante e necessariamente senza difetti, aprendosi alle imperfezioni proprie e dell’altro e imparando ad apprezzare sé stessi e l’altro proprio per quelle imperfezioni e quei difetti che ci rendono irrimediabilmente diversi, ma proprio in quanto diversi, così meravigliosamente attraenti e interessanti.

Docente

Caterina Terzi
Classe 1964, psicologa, psicoterapeuta, pittrice; counsellor; co-fondatrice e vicedirettore dell’Istituto Gestalt di Puglia; si occupa di scambi internazionali di arte e pittura con artisti e giovani europei nell’ambito di progetti della Unione Europea finalizzati alla prevenzione delle devianze giovanili; conduce Corsi di Arte terapia con bambini, giovani e adulti; Socio Formatore del CNCP – Coordinamento Nazionale counsellor Professionisti.
Direttrice didattica dell’Istituto Gestalt di Puglia.

Luogo di svolgimento
Studio di psicoterapia Galgani – Marino, via Sandro Pertini 64/66, Trani (BT)

Orari
Venerdì 19 ottobre: 14 – 20
Sabato 20 ottobre: 9 – 19
Domenica 21 ottobre: 9 – 19

Per info su costi e prenotazioni:
Michele Galgani
339.4827099
galganius@gmail.com

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