Essere o non Essere. Ottavo incontro del ciclo “Diana. Da vittime a cacciatrici”

Il corpo e la voce sono importanti strumenti di comunicazione con il mondo, di espressione creativa e di affermazione di sé e dei propri bisogni in relazione all’ambiente circostante, al contesto sociale e all’altro.

Spesso, tuttavia, li percepiamo come estranei, laddove non come nemici e, ignorandone il potenziale comunicativo, li rendiamo invisibili a noi stessi, appiattendo la comunicazione a puro passaggio di contenuti logici. Conoscere e riconoscere il proprio corpo e la propria voce nella relazione con l’altro è un passaggio obbligato per poter lavorare e acuire la percezione di sé e dei propri bisogni.

Il teatro offre un codice di gioco esplorativo in cui riscoprire , attraverso i nostri strumenti espressivi naturali, la nostra identità, peculiare, unica, irripetibile. Il gioco interpretativo del teatro , allontanandoci apparentemente da noi, rende più facile l’esplorazione. Essere capaci di interpretare se stessi è il la sfida più difficile ma il primo passo per poter essere protagonisti della propria storia.

Ottavo incontro del ciclo “Diana da vittime a cacciatrici” – a cura dello sportello antiviolenza “Pandora”– in cui entreremo in contatto con l’arte teatrale e la sua forte comunicatività.

Una bravissima Marianna De Pinto ci condurrà nei molteplici aspetti dell’espressione teatrale.
info e prenotazioni al: 3936813772 o 3497755019

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