Food Sovereign Cities: la conferenza di chiusura di Expo dei Popoli a Napoli

Si è chiuso a Napoli il Grand Tour di Expo dei Popoli, road show che nel mese di ottobre ha attraversato l’Italia a bordo di due pulmini T2 per dar voce ai grandi esclusi dall’Expo ufficiale: coltivatori, pescatori e allevatori di piccola scala dell’Italia e del mondo.

La conclusione di questo tour è stata una due giorni ricca di originali iniziative: un evento di piazza con i produttori bio e i consumatori solidali della Campania – venerdì 30 ottobre – e la conferenza internazionale Food Sovereign Cities, che si è svolta sabato 31 ottobre e ha chiamato esperti italiani e internazionali di progetti tra società civile ed enti locali per promuovere una maggiore sostenibilità ed equità dei sistemi alimentari locali.

Un giornata di riflessione aperta a tutti, nata per valorizzare il ruolo che un’alleanza tra amministrazione locale e società civile può giocare nel favorire la nascita di sistemi alimentari inclusivi, sostenibili e giusti. Secondo gli ultimi dati della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), infatti, nel mondo  800 milioni di persone non hanno ancora cibo a sufficienza. Oggi i più poveri sono concentrati nelle aree rurali ma nel 2050 due persone su tre vivranno in città. Il problema della povertà e del diritto al cibo nelle grandi aree urbane diventerà quindi centrale.
Tra gli altri, sono intervenuti alla conferenza: Giosuè De Salvo – Comitato Expo dei Popoli; Ana Moragues Faus – Università di Cardiff; Florence Egal – International Urban Food Network; Giacomo Pettenati – Università di Torino; Jeroen Schenkels & Hans Pijls – Food for Good di Utrecht; Blandine Sankara – Yelemani; Enrico Panini – Ass. Lavoro e Attività produttive del Comune di Napoli; Maria Ferrer – Caritas di Bilbao; Wouter Boesman – Ufficio Cooperazione Nord-Sud del Comune di Gent; Eduardo Cuoco – Segretariato di “Technology Platform Organics”; Rossella Chiarella – Hungry for Rights; Giovanni Bazzocchi – Università di Bologna, “Centro Studi e Ricerche Agricoltura Urbana e Biodiversità”; Stefania Amato – Settore Relazioni Internazionali del Comune di Milano.

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