Francesco Del Re \\ Urban Sketches + L’ombra

22 maggio 2018, 16:30 - 20:00

Francesco Del Re è un giovane illustratore padovano dallo stile ricercato e non convenzionale.
Il 22 maggio avremo il piacere di ospitarlo a Lik e Lak per Urban Sketches, un workshop sul disegno di strada, e per presentare il suo nuovo albo illustrato L’ombra (Barometz edizioni).

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dalle 16:30 alle 18:00
URBAN SKETCHES
workshop di disegno di strada

C’è una frase che, durante il primo anno di qualsiasi scuola di illustrazione, viene ripetuta come un mantra: “per fare gli illustratori, saper disegnare non basta”.
Serve disciplina, cultura dell’immagine, capacità imprenditoriale e, fuori dai denti, bisogna imparare a sbattersene del giudizio altrui.
Questa capacità non è semplice da sviluppare nel protettivo econfortevole ambiente delle proprie mura domestiche ma diventa decisiva quando si è nel mezzo del turbinio di una strada di città alla mercé del parere dei passanti.
Essere in grado di lavorare comunque, assolutamente indifferenti a quello che la gente possa pensare è utile per rimuovere molti dei blocchi mentali che poi, in maniera più subdola, si manifestano al proprio tavolo da lavoro.
Il disegno in strada offre però anche molte difficoltà.
È fondamentale conoscere alcune tecniche e saper sviluppare una propria strategia per non incorrere nella frustrazione, così da poter trarre più benefici possibile dall’esercizio.

Fase 1
– Le finestre –
Il workshop si apre con una gara: in strada, sketchbook alla mano, si devono disegnare con la matita acquerellabile chiara quante più finestre possibile, cornicioni compresi, nel giro di mezz’ora.
Unica condizione: le finestre devono essere tutte diverse.
Questo gioco, oltre a rompere il ghiaccio, serve ad allenare la capacità di osservazione e di catalogazione dei dettagli. Al contempo, trattandosi di una gara a tempo, si esercita il lavoro di sintesi.
Sviluppare queste abilità è fondamentale per costruire una “libreria dei caratteri” a cui attingere le fattezze reali dell’oggetto che si vuole rappresentare.
Ciò facendo si tende a liberarsi di tutta una serie di “oggetti-icona”, come ad esempio la finestra del gioco, tradizionalmente determinata da due rette perpendicolari iscritte in un rettangolo. Tale processo, lungi dal trattarsi di una sintesi, consiste invece in una banalizzazione, il cui abuso comporta il rischio di inserire nel proprio lavoro una cifra di pressapochismo che chiunque, inconsciamente, è in grado di riconoscere.

Fase 2
– Post-produzione –
Una volta scaduta la mezz’ora di tempo, si torna alla base per esaminare i disegni ed eleggere il vincitore della gara. A questo punto si passa alla seconda fase: fra tutte le finestre si sceglie quella di cui si è meno contenti e, con una spennellata d’acqua, si sciolgono i tratti fino ad ottenere un ingombro dai contorni molto diluiti. Quindi si prende la matita scura e si ridisegna la finestra.
In questo modo si lavora su due fronti: la stimolazione della memoria, poiché i dettagli della finestra andranno ricollocati, e magari ibridati con quelli degli altri soggetti, e l’eliminazione dell’ansia da prestazione.
Sapere infatti che la realizzazione di uno sketch, per quanto brutto e storto possa essere, rappresenta solo una fase di raccolta di dati, utili per un definitivo che verrà realizzato solo in seguito, aiuta a prendere il disegno di strada per quello che è: un semplice esercizio per aumentare la propria confidenza con un determinato oggetto, in modo poi da poterlo stravolgere a piacimento, ma sempre partendo da un’idea ben a fuoco della varietà della realtà.

[Il workshop ha una durata di un’ora e mezza e un costo di 15€, è rivolto a chiunque voglia mettersi alla prova col disegno di strada, non sono richieste particolari competenze o abilità. Possono parteciparvi anche bambine e bambini purché accompagnati da adulto per la fase di disegno in strada].

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dalle 19:00
L’OMBRA
presentazione del libro (Barometz) e aperitivo

Sulla poltrona del suo appartamento piccolo, nell’abitudine di una città piccola, Riccardo si annoia. È per noia che decide di uscire di casa, ma questa semplice decisione gli basta a innescare lo Straordinario: Riccardo pensa, immagina, crea. Quasi per gioco dà vita all’ombra di se stesso e la manda in avanscoperta a caccia di emozioni nuove. L’ombra, però, si affranca dalla debolezza del suo creatore, innescando un pericoloso gioco di proiezioni e ribaltamenti.
Una rievocazione spiazzante e onirica del tema del doppio, che nell’era dei social, in cui ciascuno propone l’avatar vincente di se stesso, richiama gli echi perturbanti dell’omonima fiaba di Andersen
e l’attualizza nella nostra era di identità smarrite.
Con i suoi segni forti e densi Francesco Del Re racconta che il colore caldo della vita può non scaldare abbastanza e che l’azzurro del sogno può diventare agghiacciante.

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Francesco Del Re nasce a Potenza nel 1991. Nel 2001 si trasferisce a Padova con la famiglia, dove si laurea in Lettere Moderne e frequenta il corso triennale di illustrazione presso la Scuola Internazionale di Comics. Disegna fin da bambino, ma il primo vero incontro col mondo dell’illustrazione lo ha a vent’anni, quando comincia a lavorare alle locandine dei concerti che, con altri ragazzi padovani, organizza nello scantinato sotterraneo di un bar della zona più degradata del centro città. Gli piace mischiare pittura e disegno con le tecniche digitali, e distorcere le figure attraverso segni dinamici.
http://www.francescodelre.net/

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