Giornalismo ambientale: narrazione della complessità

Un documento diretto agli operatori del settore, che abbia però ben chiara in mente la centralità di chi legge, che sia sì “totem” istituzionale, capace di stabilire uno standard condiviso di correttezza e accuratezza scientifica, ma che possa fungere, al tempo stesso, da cassetta degli attrezzi” a disposizione di chi fruisce della notizia per valutarne la qualità. È questa, in sintesi, la filosofia alla base della prima bozza della Carta dell’Informazione Ambientale, presentata a Perugia dalla Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA), per poi essere pubblicata ufficialmente il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. A quel punto, il dibattito verrà ulteriormente esteso, in quanto chiunque potrà contribuire sul sito della FIMA alla redazione della versione definitiva, che sarà presentata in occasione di Ecomondo, snodo cruciale per gli stakeholders (enti pubblici e privati, ONG, informazione) della green economy italiana e non.

Se ne è parlato mercoledì 15 aprile, primo giorno dell’International Journalism Festival, nel corso della panel discussion “Perugia 2015: l’informazione ambientale ora ha la sua Carta”.

 

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