Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo

Il 2 aprile è la Giornata mondiale di consapevolezza sull’autismo e anche in città le associazioni hanno organizzato iniziative di sensibilizzazione. Dibattiti, spettacoli, proiezioni e una fiaccolata nel ricco programma della celebrazione in moltissime città.

Un evento televisivo in occasione della VII^ Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo promossa dalle Nazioni Unite è anche Ci siamo. Serata per l’autismo, su Rai3. Si parte alle ore 21.10 con una trasmissione condotta da Giovanni Anversa dove storie ed esperienze (di ragazzi, familiari, insegnanti, operatori e medici) serviranno a comprendere meglio la condizione delle persone con autismo e delle loro famiglie. A seguire, alle 21.30 in prima visione il film Pulce non c’è (2012) del regista Giuseppe Bonito con Pippo Delbono, Marina Massironi, Piera Degli Esposti, tratto dal libro di Gaia Rayneri. Al centro della storia, raccontata dalla tredicenne Giovanna, c’è la sorellina Margherita, che in famiglia chiamano “Pulce”, la quotidianità dell’autismo e la solitudine nella quale troppo spesso si vengono a trovare le famiglie. Alla fine del film, dalle 23.05 alle 24.00, un dibattito sul tema.

Pulce è una bambina di nove anni. Ha due occhioni accesi, ascolta solo il tango e, anche se non parla, comunica continuamente. Sua madre Anita cerca di renderle la vita migliore, studia trattati di neuropsichiatria, prepara cartelloni per tenerla al passo con le materie scolastiche e si aggiorna sulle nuove tecniche di comunicazione con i bambini autistici. Un giorno, però, la mamma va a prenderla a scuola e scopre che Pulce non c’è: è stata portata in una comunità…

Un’incredibile storia vera, con al centro un assurdo caso giudiziario che colpisce una famiglia già segnata dalla presenza di una malattia ingombrante, una malattia troppo spesso ignorata o travisata da chi non ci ha mai avuto a che fare. Una lotta che cristallizza quella quotidiana contro l’inadeguatezza delle istituzioni che, a più livelli, non sanno sostenere la malattia soprattutto per scarsa preparazione e indifferenza. Così, come molte altre famiglie italiane, i Camurati sono lasciati soli. Una storia raccontata dal regista, alla sua opera prima, con sensibilità e pudore e senza quei pietismi in cui l’occhio fanciullesco della sorella – principale punto di vista – non può cadere. Una pellicola da 7,4 per Imdbe da 3,57 su 5 per MyMovies; 7,5 anche per TvZap.

 

 

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