Ho le Mestruazioni, Non è Una Vergogna

Parte da Palermo la campagna “Ho le Mestruazioni, Non è Una Vergogna”: l’obiettivo dell’iniziativa, lanciata da Giorgia Butera della Onlus METE (Multiculturalism, Earth, Territory, Education), è di creare sensibilizzazione e di raccogliere fondi per l’acquisto di coppette mestruali da destinare all’Ospedale di Ziga Sanaba in Banwa nel Burkina Faso.

“ In alcuni Paesi al mondo, Africa in particolare, le mestruazioni vengono vissute come un tabù, negando il diritto ai processi naturali della Vita. La povertà socio-economica impedisce l’acquisto di assorbenti, comportando l’allontanamento da contesti scolastici e di lavoro – spiega la Presidente di Mete, Giorgia Butera – . L’impegno umanitario nasce dalla collaborazione con Abibata Konate, conosciuta come Maman Africa, infatti, ciò che raccoglieremo entro la fine di Novembre sarà utilizzato per l’acquisto delle Coppette, per poi essere consegnate ad Abibata. Sarà lei stessa a portarlo in Burkina Faso. La raccolta proseguirà anche successivamente, ritenendolo un impegno umanitario fondamentale”.

La coppetta mestruale è riutilizzabile per 10 anni. E’ realizzata al 100% in silicone medicale ed è priva di sostanze nocive, additivi e profumi. Aiuta a mantenere l’equilibrio della flora vaginale, non causa prurito, irritazione o cattivo odore.

La Campagna di Sensibilizzazione e Raccolta Fondi è ideata da Giorgia Butera per Mete Onlus in collaborazione con Silvia Amato Petragnani.

Il ritratto di Gnama Kone e la realizzazione del Manifesto sono a cura di Viviana Corvaia.

Per sostenere il nostro progetto si può donare al METE ONLUS – Credem Ag. 8 – Palermo

IBAN IT 63V0303204654010000001555 C/C 00753/010/000001555-2

Giorgia Butera, ideatrice della campagna, è una sociologa della comunicazione che ha all’attivo importanti campagne di sensibilizzazione come quella del 2014 sul tema delle Spose Bambine e dei Matrimoni Precoci e Forzati, dal titolo: “Sono Bambina, Non Una Sposa”. Di recente e’ intervenuta al Consiglio dei Diritti Umani alle Nazioni Unite di Ginevra a nome di METE per ribadire con forza il messaggio che da diverso tempo porta avanti: “Attraverso il nostro impegno, desideriamo contribuire all’alfabetizzazione sociale e sosteniamo il diritto all’istruzione. Una bambina istruita sarà una donna libera nel suo futuro”.

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