B5 – NOMI→COSE→CITTA’

L’area di progetto appare più che uno spazio marginale un “paesaggio invisibile”, escluso dalle pratiche ufficiali di etichettamento, cioè uno spazio a cui non si dà un nome , una definizione e per questo non assume significato alcuno per gli abitanti, diventando spazio degradato e abbandonato.

I progettisti definiscono una strategia architettonica di intervento da utilizzare come base funzionale: Verde pubblico, Viabilità, Servizi, Piazza. Partendo da questa base funzionale di intervento si è mutuato il nome del gioco NOMICOSECITTA’ che sintetizza le strategie per produrre la figurabilità e promuovere il senso degli abitanti e di tutti gli attori che nell’area si muovono.

Quindi dare dei “nomi” ai luoghi, etichettandoli e definendoli, fornendo loro un significato condiviso dalla collettività; creare “cose”, autocostruendo punti di riferimento spaziali che orientano l’agire sociale nello spazio urbano. Le due strategie combinate non fanno altro che produrre la “città”, uno spazio da abitare dove integrare e socializzare le funzioni di vita, dove promuovere nuove forme di socialità, dove l’abitante diventa produttore del territorio e custode del paesaggio.

Commenti

sedici − 7 =