I sopravvissuti di Auschwitz

Per celebrare la Giornata della Memoria, due fotografi della Reuters hanno ritratto alcune persone, ormai anziane, sopravvissute al campo di concentramento di Auschwitz, liberato dalle truppe sovietiche esattamente settantuno anni fa. Le foto sono state scattate nel gennaio 2015 tra Varsavia e Budapest.

Entrando nel lager il 27 gennaio del 1945 i soldati sovietici vi trovarono all’incirca 200.000 prigionieri, a fronte di un milione e mezzo di persone decedute durante i cinque anni di attività del campo.I massacri che per dodici anni hanno percorso il continente finiscono ufficialmente in questa data, quando entrando ad Auschwitz, l’impensabile, o forse quello che non si era mai voluto vedere diviene palese e non può più essere nascosto agli occhi del mondo. Purtroppo la liberazione non avrà nulla di festoso, come ricorda Primo Levi ne “La tregua” e per chi è rimasto in vita quel momento significa sentimenti contrastanti, dalla consapevolezza dell’offesa subita, alla vergogna di esser sopravvissuti, fino al delirio e alla follia di alcuni, irreversibilmente devastati.

Nel 2005 le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare il 27 gennaio al ricordo dell’Olocausto e di tutte le sue vittime. Gli ebrei ne avevano già fatto una memoria di popolo celebrando la shoah, la catastrofe, che è stata definita dal Cancelliere tedesco Angela Merkel come la grande vergogna del popolo tedesco.

 

Fonti: www.internazionale.it, Corriere della Sera

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