LA STORIA NON INSEGNA. Da Auschwitz alla nuova barbarie.

27 Gennaio 2019, 18:00

“Per quanto noi ci crediamo assolti saremo sempre coinvolti”.

Domenica 27 gennaio alle ore 18 presso il Circolo Arci Levèra a Noha di Galatina, in occasione della Giornata della Memoria, si svolgerà un incontro organizzato insieme a Arci Lecce, Anpi Lecce, Club per l’Unesco di Galatina e Università Popolare Vallone – Galatina, dal titolo “LA STORIA NON INSEGNA”.

La barbarie di Auschwitz, l’ignominia delle leggi razziali, non possono e non devono essere utilizzate come un feticcio auto assolutorio, dietro il quale trincerare un ipocrita Mai Più.

Per questo motivo, la nostra Giornata della Memoria traccerà un percorso che denuncia l’abominevole e criminale indole umana, che si ripete negli errori di un passato recente, che con colpevole superficialità volutamente ignoriamo.

Genocidi, razzismi dilaganti, disumanità e peggio ancora smisurata indifferenza, oggi come allora sono presenti nella nostra realtà.

Insieme ai relatori, partiremo dagli orrori del nazismo e delle leggi razziali fasciste, affrontando l’argomento con il prof. Maurizio Nocera e la prof. Liliana Tundo, che ci presenterà il suo libro “Gli Algranati”, in cui viene romanzata una storia vera di razzismo e deportazione realmente accaduta a Soleto durante il fascismo, per giungere ad analizzare le atrocità del nostro presente, accompagnati dalla prof. Claudia Lisi, approfondendo con il prof. Ippazio Luceri la situazione di sterminio del popolo Curdo e con Anna Caputo la realtà dei lager libici.

L’intera discussione sarà allietata dal contributo video-musicale a cura del dott. Marcello Costantini e del maestro Francolino Viva.

Ricordare senza trarre insegnamento dalla storia è un inutile esercizio di stile, vogliamo denunciare l’inumanità dei troppi crimini contro i popoli, che continuano a consumarsi ai giorni nostri e che continuiamo ad ignorare con la stessa colpevole indifferenza, che ha consentito la barbarie nazista e fascista.

“E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti”

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