L’ex manager indiano che ha salvato 10 mila persone dalla siccità

Bhagwati Agarwal è uno scienziato, un filantropo, un manager indiano ma soprattutto è diventato un simbolo.

Dalle campagne del Rajasthan, nell’India più povera e rurale, dove è nato e cresciuto, agli Stati Uniti: un viaggio fatto da ragazzo, in cerca di fortuna, per poi ripartire alla fine della carriera alla volta della sua terra d’origine. A 70 anni, dopo aver scalato le più quotate aziende americane, ormai manager di successo, Agarwal torna al suo paese, fonda una startup no profit salvando oltre 10mila contadini indiani dalla minaccia della siccità. Sembra una favola, invece è la realtà.

Tutto è iniziato nel 2003. Al culmine di una carriera brillante nel ramo ricerca e sviluppo, Agarwal decide di  mettere a disposizione  del paese d’origine le competenze acquisite. Fonda una ong, “Sustainable Innovations”, e investe esperienze e risparmi nella ricerca di una soluzione al problema della scarsità d’acqua nel Rajasthan.

“Si trattava di trovare il modo di sfruttare l’abbondanza di piogge della stagione monsonica, conservando delle riserve per i mesi di siccità” ha spiegato Agarwal alla Cnn. Come? Con un sistema ribattezzato Aakash Ganga – “fiume dal cielo” in hindi – che prevede la raccolta dell’acqua piovana sui tetti delle case, che vengono appositamente affittati tramite una partnership pubblico-privata, e la canalizzazione in cisterne comunitarie. “L’obiettivo sin dall’inizio era fare in modo che l’acqua potabile arrivasse a tutti, a prescindere dal ceto sociale – continua Agarwal – di qui l’idea delle cisterne comuni”. Ad oggi, il “fiume dal cielo” rifornisce qualcosa come 10mila persone in tre villaggi del Rajasthan. E il 70enne ex manager non ha intenzione di fermarsi: “Sono arrivato al rush finale, voglio concludere la mia vita facendo il più possibile per gli altri”.

http://sociale.corriere.it/lex-manager-che-ha-salvato-10mila-persone-dalla-siccita-video/

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