«Mbongwana Star», la band in carrozzina di Kinshasa

Quando la musica rappresenta una vera occasione di riscatto e rivincita dalla marginalità. Questa è la storia dei «Mbongwana Star» – la «stella del cambiamento» in lingua lingala – una band composta da musicisti di strada, quasi tutti paraplegici a causa della poliomielite che avevano contratto da bambini.

Iniziano a suonare insieme perché nessun altro voleva suonare con musicisti disabili. Si esercitavano all’interno dello zoo di Kinshasa, suonando con strumenti costruiti con materiali trovati tra i rifiuti: la povertà e la disabilità le uniche coordinate dove si è inscritta e mossa per anni la loro creatività.

E’ proprio allo zoo tuttavia che fanno conoscere la loro musica: un mix di ritmi soukous, la rumba congolese nata negli anni ‘30, reggae e funk, cantati a più voci, fino a quando un produttore belga non li nota e li porta a suonare nei festival più importanti del mondo.

Théo Nzonza Nsituvuidi e Coco Yakala Ngambali, con il produttore Liam Farrell, un anno fa hanno deciso di fondare i «Mbongwana Star». La vita di strada continua ad ispirare i testi e le sonorità delle loro canzoni. «E’ in strada che ho imparato molto, forse tutto – ha raccontato Théo – . Lì ho iniziato un’evoluzione che continua, fino a questo momento».

Il 19 maggio 2015 è uscito il loro primo album: «From Kinshasa», prova concreta e materiale di una realizzazione dura da raggiungere ma pienamente riuscita.

 

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