Non avete ancora visto il nostro meglio

Tredici ragazze, otto paesi, un solo messaggio: “Non avete ancora visto il nostro meglio”. Provengono dai paesi più poveri al mondo (Brasile, Etiopia, Liberia, India, Nicaragua, Ruanda, Thailandia e Sierra Leone) e una cosa le accomuna tutte: la voglia di riscatto. Con i versi di “Yet” (“Ancora”), poema della scrittrice e performer britannica Keisha Thompson, queste giovani donne gridano contro la discriminazione, rivendicano il diritto all’istruzione, pretendono un futuro migliore. Il video è stato commissionato dalla Plan International, organizzazione per i diritti dei bambini e promotrice della campagna “Because I am a Girl”, in occasione della Giornata internazionale delle ragazze, prevista per l’11 ottobre e riconosciuta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2011. E’ un ruolo centrale quello delle adolescenti nell’agenda degli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni. Perché se molto è stato fatto per permettere alle bambine di raggiungere la pubertà, nelle aeree più povere del mondo sono ancora insufficienti gli investimenti per permettere alle ragazze di diventare donne. Ciò significa garantire un’istruzione secondaria di qualità, informazioni sulla salute sessuale e riproduttiva, vincere battaglie importanti contro i matrimoni precoci e le mutilazioni genitali femminili, arginare la violenza di genere

Articolo tratto da D di Repubblica a cura di Marisa Labanca
(ottimizzazione Edoardo Bianchi)

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