Per altri occhi

Per altri occhi di Silvio Soldini e Giorgio Garini (2013)

A cinquant’anni Enrico, fisioterapista, ha imparato ad andare in barca a vela ed è diventata la sua passione; Giovanni, un piccolo imprenditore, adora sciare e godersi la vita; Gemma, studentessa, suona il violoncello e partecipa a gare di sci; Felice, scultore, gioca a baseball; Luca, pianista, ha l’hobby della fotografia; Loredana,centralinista, si dedica al tiro con l’arco. Mario è un super-sportivo in pensione, Piero un consulente informatico, mentre Claudio e Michela una coppia che ama ridere e scherzare.
Questi i dieci protagonisti di “Per altri occhi”, accumunati non solo dalla cecità, ma anche dalla voglia di conquistare il mondo e vivere la propria esistenza come “una sfida che comunque va vissuta”.
Soldini, con discrezione e senza luoghi comuni, racconta la loro quotidianità non molto lontana da quella di tutti noi, con in più le tante difficoltà che la disabilità aggiunge alle loro giornate, affrontate con pragmatismo e ironia.
I protagonisti si raccontano, ognuno con il suo punto di vista, ognuno con le sue esperienze. Ne emergono racconti quasi cinematografici in cui la percezione degli altri e del mondo rivela sinestesie inaspettate: le città vengono “sentite”, le persone diventano suono e calore.
E il buio che, ad un certo punto, avvolge lo spettatore, aiuta a condividere questo universo.

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.