Piccole stazioni ferroviarie in comodato d’uso per progetti sociali

Ridare vita ad una piccola stazione ferroviaria? Magari con un progetto sociale e culturale che riporti movimento e magari serva anche a preservare da vandali e incuria un patrimonio immobiliare diffuso in tutta la penisola?

In Italia sono infatti migliaia i piccoli scali che, in seguito all’automatizzazione del controllo del traffico ferroviari che ormai è gestito a distanza, non sono più presidiate da personale delle ferrovie e che magari vedono pochi passeggeri transitare quotidianamente. Spesso si tratta anche di edifici che hanno un certo pregio architettonico, oltre che un’indubbio fascino.

Tali iniziative, oltre ad arricchire la stazione e il territorio di servizi sociali, garantiscono il presenziamento degli edifici e la loro manutenzione corrente, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro. Questa modalità di riutilizzo del patrimonio ferroviario non più funzionale all’esercizio, riveste una sempre maggiore importanza per il Gruppo FSI già da anni impegnato, in collaborazione con le Istituzioni, in azioni di solidarietà sociale così come nel riutilizzo di asset dismessi, quali ad esempio linee ferroviarie non più in esercizio.

Sul sito di Rete Ferroviaria italiana è disponibile l’elecnoc delle stazioni della categoria Bronze (categoria che comprende piccole stazioni e fermate caratterizzate da basse frequentazioni (generalmente < di 500 frequentatori medi/giorno), spesso impresenziate, prive di Fabbricato Viaggiatori e dotate di servizi unicamente per il traffico regionale/locale) che è possibile richieere in comodato d’uso. (Le stazioni Regione per Regione)

Per quelle organizzazioni sociali che volessero provare a cimentarsi con la riqualificazione e la gestione di una piccola stazione è possibile inoltrare domanda al responsabile della Direzione territoriale di competenza (qui è disponibile un elenco delle sedi italiane)

 

 

(Foto: “Nembro stazione ferroviaria FV lato campagna 20120712” di Moliva – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons – https://goo.gl/3NECuk)

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.