Quel che resta degli ospedali psichiatrici abbandonati

Stefano Perego, in arte ste_peg è un fotografo milanese di 30 anni che dal 2006 esplora gli edifici abbandonati e viaggia alla ricerca di scenari post-apocalittici nei quali il tempo ha coperto le cose di una patina decadente ed angosciante. Ospedali psichiatrici, ormai disabitati dopo la legge Basaglia.

Scrive del suo progetto: “Quello che più mi piace di questi edifici, oltre all’estetica, è l’atmosfera che si crea all’interno di essi. E’ un’atmosfera densa e pesante, nell’aria si sente l’odore delle rovine, il silenzio viene rotto dai fischi del vento che li attraversa e dal rumore delle gocce delle infiltrazioni d’acqua. Il tempo e le condizioni climatiche hanno cambiato le sembianze di questi posti, i buchi nei soffitti fanno filtrare bellissimi raggi di luce, le muffe si mischiano con le vernici scrostate delle pareti creando dei colori incredibili, le pozze d’acqua formano degli specchi dove le strutture si riflettono. Io la considero una fase della vita di un edificio, che a prima vista potrebbe sembrare triste e desolato, io invece ci vedo gloria, malinconia, potenza, fascino. Una volta entrato mi sembra di abitare un altro mondo, che fuori non esista più niente, sembra di stare tra la realtà e l’immaginazione. Gli oggetti che si trovano all’interno raccontano storie romantiche, di disagio, di lavoro, di vita quotidiana, che esplorando sembra di aver vissuto in prima persona.” 

Tra questi edifici, i manicomi abbandonati sono i più intensi perché all’estetica si mischia la condizione di sofferenza, la malattia delle persone che li hanno realmente vissuti. Sono foto toccanti e molto potenti, che siamo ben lieti di pubblicare. Ciò che sembra a prima vista lo scenario ideale per un film horror, è ciò che resta delle strutture che ospitavano i pazienti affetti da malattie mentali.

Le foto sono state scattate a Cogoleto, Colorno, Mombello, Racconigi, Rovigo e Pistoia.

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