Return. Progetto fotografico

“Return”, della norvegese Andrea Gjestvang, è un lavoro fotografico su una delle tante problematiche legate all’immigrazione cui i media danno poco spazio, eppure assolutamente realistica e di grande attualità: l’espulsione dei rifugiati ai quali è stato negato lo status di profugo, o di quelli clandestini, verso i loro Paesi di origine. Gjestvang documenta sia la vita in Norvegia, fotografando i luoghi e le amicizie che queste persone si sono lasciati alle spalle, dopo avervi trascorso anche molti anni, sia quelli delle nuova realtà – Afghanistan, Iran, Nigeria e Giordania-, completamente diverse e alle quali si devono adattare.
Molti di coloro che cercano asilo in Europa, alla ricerca di una vita migliore, vivono spesso, per molti anni, in condizione di clandestinità. Nel frattempo, però, i bambini iniziano a frequentare le scuole locali, imparano la lingua per cercare di integrarsi meglio rispetto ai genitori. Passa il tempo, crescono ed iniziano a sentire la nuova terra come la loro “casa”, mentre il paese di origine diventa un luogo sconosciuto e distante. L’adolescenza è quell’età, delicatissima, di profondi cambiamenti, in cui si forma la personalità del futuro adulto. Ma dopo il ritorno forzato nella terra d’origine insieme alla famiglia, tutto viene messo in dubbio: la formazione, la personalità, la sicurezza anche economica.
(Susanna Bertoni)

http://andreagjestvang.com/projects/return/

Fonte articolo: https://www.facebook.com/FIAF.net/posts/1668826126481615

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