“Ritratto continuo”: la video installazione sull’universo, il ruolo e la responsabilità femminile

La monumentale opera Ritratto continuo mod. 3.375.020.000 video installazione femminile, plurale di Francesca Montinaro racconta l’universo femminile attraverso un enorme video ritratto collettivo di donne; pensata come un organismo vivente che cresce e si trasforma nel tempo.

L’opera è portatrice di un forte messaggio sul ruolo e sul senso di responsabilità femminile che, invocato dall’artista e lanciato dalle donne che hanno partecipato, giunge fino allo spettatore che è coinvolto emotivamente a prendere parte al progetto.

Su sei monitor, uno per gruppo, si susseguono le oltre 600 donne che l’artista ha coinvolto e incontrato chiedendo di lanciare verso lo spettatore una frase che rappresenti se stessa e la sua condizione esistenziale. L’artista a ogni partecipante ha chiesto di compiere un gesto simbolico: “sporcarsi le mani”, ovvero scrivere sul palmo delle mani una frase come gesto concreto di azione e comunicazione diretta. Spose, donne mussulmane, suore, venditrici door-to-door, “scultrici della parola” e detenute, questa la più recente serie ritratta all’interno del carcere romano di Rebibbia dove l’artista, attraverso un rapporto intenso e diretto, ha affrontato il pregiudizio comune sulle donne carcerate. Le donne, sedute su una sedia girevole sono inizialmente riprese di spalle, poi si girano e, posizionandosi frontali verso l’obbiettivo, mostrano un messaggio, scritto sulle mani. Il messaggio diretto e universale si rivolge all’osservatore invitandolo – di riflesso – ad agire, esprimersi, mettersi in gioco, raccontarsi, prendersi la responsabilità di una decisione. La mostra, curata da Valentina Ciarallo, organizzata e promossa da Giubilarte Eventi, rimarrà visibile fino al 4 febbraio con ingresso libero nel Corridoio dei Busti di Palazzo Montecitorio, dove i video ritratti sono alternati ai plinti con i busti dei protagonisti maschili della storia dell’Italia risorgimentale, post-unitaria e repubblicana, tracciando un ponte fra i personaggi politici più noti, da Garibaldi a Cavour, e le donne che ogni giorno creano la propria “Storia” con gesti e idee tanto comuni quanto rivoluzionari.

Articolo tratto da: http://insideart.eu/2016/02/01/non-avere-paura/ dove si può leggere anche un’intervista all’artista

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