ROSSO NATALE

ROSSO NATALE

Madre, padre, ho tanto bisogno di parlare con voi adesso.
Non scomodatevi, vi prego! 
Siete così belli vestiti per la festa, non sia mai che qualche goccia rossa rovini i vostri abiti inamidati.
L'acqua di colonia che vi ho fatto mettere copre un po' questo strano odore, non ne siete felici? 
Sapete, da piccolo credevo che il Natale sarebbe durato per sempre, così allegro e gioioso, così ricco di belle cose e belle persone.
Mi ricordo della nonna Eloise, dei suoi maglioni con le renne e delle sue morbide sciarpe rosse.
E... nonno Erick, quanto era divertente! 
Esagerava sempre col vino e puntualmente lo zio David doveva portarlo al piano di sopra per farlo riposare.
Poi c'erano Mary e Sally, le mie cuginette... tentavano sempre di nascondermi i regali e di farmi andare di traverso l'arrosto.
Madre, perché tutte queste cose sono svanite? 
Padre, dov'è fuggito il nostro spirito natalizio? 
Crescendo, mi avete pian piano vietato qualsiasi piacere, dicendomi che l'unica gioia concessami era l'amore verso Dio.
MA A ME NON È MAI FREGATO UN CAZZO DEL VOSTRO DIO! 
Vi prego padre... perdonatemi, non volevo essere scortese.
No, non c'è bisogno del bastone... sono stato bravo, stavolta.
Ho pensato a tutto.
Quel che mi rattrista è che nonno Erick, nonna Eloise, zio David e il resto della nostra bella famiglia... se ne siano andati via, uno alla volta.
Purtroppo oggi non potranno essere qui con noi ma, aspettate.
Forse il vostro adorato figlio ha una sorpresa per voi! 
Sì madre, li ho salutati tutti, non vi preoccupate.
Mi sono preso cura di loro, fino alla fine.
Ed adesso sono felici e contenti, sotto un bellissimo albero di Natale.
Di quelli enormi, pieni di lucine, angeli e festoni colorati.
Son circondati dai regali, e hanno una tavola tutta pronta per loro.
Tra poco li raggiungeremo anche noi, non ne siete lieti? 
Saremo di nuovo tutti assieme, vestiti come per la messa della domenica, accerchiati dalla musica e pieni di gioia.
Vi chiedo scusa per avervi rovinati un po' tutti, con la mia lama.
Ma era l'unico modo per riunire la famiglia e, lo sapete... al vostro Ethan piacciono tanto i cenoni natalizi!
Madre, quel liquido rosso sulla scollatura vi fa sembrare una volgare puttana... se posso permettermi.
E voi, padre... non sarà giunta l'ora di asciugarvi la gola? 
State sporcando il colletto della camicia buona. 
Ma suvvia, adesso avviamoci.
Gli altri ci stanno aspettando, non faranno caso al vostro aspetto un po' inusuale.
Perché, e spero ne siate compiaciuti... anche loro sono come voi.
E a breve lo sarò anche io.
Buon Natale, mia amata famigliola!


                                                             NIHAD SBITLI


Commenti

5 + 12 =