#SolidarityWithKarim

Karim è un bambino che ha perso un occhio e sua madre durante un bombardamento nel Ghouta orientale, vicino Damasco. Il suo viso sfregiato è diventato il nuovo simbolo dell’infanzia distrutta in Siria dopo che la sua immagine è stata postata su Twitter dal fotografo Amer Almohibany.

A dare vita alla campagna #SolidarityWithKarim  è stato lo stesso fotografo, che, dopo aver pubblicato su Twitter la foto del bambino ha chiesto a suo figlio di tre anni e mezzo di posare per lui con una mano poggiata sul volto, per coprirlo in parte.

In breve tempo in migliaia hanno seguito l’esempio, compreso Matthew Rycroft, ambasciatore britannico all’Onu, che dal suo account Twitter si è unito agli altri utenti, per dar voce al piccolo Karime e per riaccendere la luce su un dramma che dal 2011 sta consumando un’intera popolazione.

E’ stato così che sui social gli utenti hanno deciso di postare un selfie, coprendo una parte del viso con la mano. L’hashtag #SolidarityWithKarim accompagna scatti che arrivano da tutto il mondo, da persone di qualsiasi età e sesso.

Fonte articolo: http://www.huffingtonpost.it/

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