Sostieni Karadrà! Solidarietà attiva post incendio

La Società Cooperativa Agricola Karadrà nasce dallo sforzo di 5 giovani precari che da anni lavorano in banca del tempo per poter costruire il proprio futuro.

Restare oggi al sud in parte è decidere di rinunciare alla felicità a breve termine o almeno a quella serenità presunta che, la stabilità economica può dare.

Restare oggi, in una piccola comunità che, come tante, troppe, tutte, vede calare la popolazione e andar via i pochi giovani in età da lavoro, vuol dire sedare in parte la propria spinta egoistica e decidere di sobbarcarsi eredità crude e dolorose.

Ereditiamo, a tratti subiamo, l’ignoranza e l’indifferenza che strisciano ai nostri fianchi e così accade che una domenica di luglio prendano fuoco i campi; che i nostri sforzi, simili a quelli dei tanti giovani che cercano risposte e le cercano non solo per proprio conto, diventino vani dinanzi a furti, sabotaggi e fuochi vari.

Ieri in Contrada Cafazza il fuoco si è portato via 4.000 metri di lenticchia e 3.000 circa di piselli, il tubo collettore tra pozzo artesiano e cisterna e anche un po’ della nostra forza. Il fuoco arriva e porta via quel che vuole, prendono fuoco i canali mai puliti e prendono fuoco le colture, per un danno di circa 5.000 €. Questo avviene a circa due mesi dal furto di macchinari, che ci ha causato una perdita di altri 2.000 €.

Dopo una stagione che sta mettendo in ginocchio le colture di pomodoro, provate da attacchi violentissimi di peronospora, oggi ci sentiamo nelle condizioni di chiedere aiuto.

Lanciamo dunque un appello: a chi ci segue e sostiene, di aiutarci in questo momento di difficoltà, perché la solidarietà è un’arma molto potente, che può darci la facoltà di risollevarci e continuare il nostro percorso.
Lanciamo un appello anche a proprietari, eredi e villeggianti, a chiunque possegga un terreno, un titolo d’uso e non ne tragga reddito: la Terra ha bisogno di cure, di attenzione. Il fuoco come soluzione al risparmio non è accettabile.

Auspichiamo che il nostro appello vengo raccolto dalle Amministrazioni Locali, che possano rendersi mediatori nei propri feudi perché tutti siano informati delle proprie responsabilità e dei termini di legge.

Ci rivolgiamo anche alla dirigenza degli Istituti di Credito del territorio (nati per la maggior parte dalle ceneri delle locali Strutture di Credito Cooperativo Agricola ), alle associazioni di categoria e ai tecnici, che si torni a programmare l’economia agricola assieme al territorio, rispettandone le vocazioni e sostenendone gli sforzi. Ci soffermiamo a chiedere l’attenzione Regionale e degli Enti di competenza perché il tracciato di superficie del Torrente Asso veda quelle bonifiche e quella tutela che l’unico corso d’acqua con fenomeno carsico dell’intero Salento avrebbe già di diritto dovuto avere.

Siamo imprenditori agricoli non proprietari terrieri, abbiamo stipulato accordi di comodato per i tempi di bonifica dei terreni, per poi passare ad affittanze, dando respiro economico anche ai proprietari, vogliamo lavorare e siamo sicuri che questo di lavoro possa portare solo a costruire bellezza, a ridare forma all’orizzonte, ad invogliare anche altri settori come quello turistico
ad ampliare la propria offerta, restituendo dignità a queste terre.

In tutto il Salento, così come nel resto del mondo, il ritorno alla terra viene visto come traino decisivo alla nascita di nuovo lavoro e al miglioramento della qualità della vita e del sistema ambiente. Bisogna lavorare per costruire alternative e modelli ripetibili: il nostro nella sua semplicità , malgrado gli intoppi, sembra ottenere risultati.

Aiutateci a percorrere questa strada fino in fondo!

Potete donare sul CC n°0111280643
intestato a :
societa cooperativa agricola karadra
( tutto minuscolo e senza accenti )
IBAN: IT43F0526279450CC0111280643

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