TUTTE LE STRADE PORTANO A NOHA

[…] Socchiudo gli occhi appisolandomi,
stanco e felice nella pace,
al tronco di un fico solitario,
mentre uno stormo armonioso di passeri
leggermente si dondola sui suoi rami.
Dormirò un giorno beato
In compagnia di chi la legge la rispetta,
dimentico delle nefandezze d’un mondo,
che le qualità prima nichilizza.

Tratto da “I sogni di un uomo”
di Marcello Maccagnano operaio e poeta di Noha

Vi è capitato mai di perdervi fra i vicoli, i palazzi, le chiese, il “cinema dei fiori”, la “casa rossa e le casiceddrhe”, l’accademie del biliardo, il circolo “juventus” e i cunti di Noha?
Potrete farlo domenica 13 maggio! Appuntamento alle ore 17.00 in Via Quinto Ennio nello spazio antistante il campo sportivo di Noha, deliziosa frazione di Galatina.

Noha è un borgo ubicato nel Basso Salento, verso l’estremo tacco dello Stivale; qualche storico vuole che il suo strano nome esotico derivi dall’antica famiglia feudataria dei De Noha di Lecce, certamente presente nel territorio fin dal 1253. Quella che oggi è una frazione del Comune di Galatina fino a qualche secolo fa è stata un centro autonomo dotata di una chiesa matrice sotto la giurisdizione della diocesi di Nardò, un castello e delle mura di difesa. Agli inizi del Novecento, il nome di Noha era legato a quello della rinomata distilleria Galluccio che produceva un brandy noto anche all’estero… E non vi sveliamo altro!

L’invito è di meravigliarvi con noi domenica. Il percorso è di facile percorribilità, tuttavia si consigliano scarpe comode.
Come di consueto, vi invitiamo a portare libri per una lettura spontanea, strumenti musicali e cavalli al seguito.

Chi partecipa all’evento solleva da qualsiasi responsabilità diretta o indiretta gli organizzatori della passeggiata

Chiuderemo con un momento conviviale presso il Circolo Arci Levèra in Via Bellini, 24 Noha.
Levèra: un’etimologia che vuol dire levare, sollevare, sostenere, fare leva, soffiare (detto del vento). Un vento forte s’alza e soffia dalle periferie. Un vento di inclusione, di rinascita, di possibilità, di fiducia.
Arci Levèra gestisce da qualche mese un bene confiscato alla mafia. La sede è stata intitolata ad Antonio Montinaro, nato a Calimera, caposcorta di Giovanni Falcone, morto anch’egli nella strage di Capaci, nonché fratello dell’architetto che ha progettato e riqualificato l’immobile (che ai tempi era un rustico) per l’odierna destinazione. (https://www.comunicareilsociale.it/sito/levera/)

L’iniziativa nasce dalla sinergia di La Scatola di Latta, Arci Levèra, FIDAS NOHA VOLONTARIO E DONATORE, FareAmbiente – Laboratorio di Galatina – NOHA

info
levera.arci@gmail.com
tel. 389 4250571

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