Un nuovo Mangialibri

Sostieni il progetto del nuovo Mangialibri su Eppela! Vai su www.eppela.com per scoprire come aiutarci.

Supportiamo il restyling tecnico-grafico di #Mangialibri: un’associazione senza fini di lucro, un gruppo di persone che da dieci anni ci informano sul mondo dei libri.

Bastano anche solo 5 o 10 euro per aiutare il crowdfunding e ci sono anche piccoli gadget in omaggio per i supporters.

 

Come fa uno tra i tanti blog che si occupano di libri a diventare dal nulla in 10 anni uno fra i siti sui libri più seguiti in Italia, uno fra i più amati dai lettori e uno di quelli che più fa discutere gli addetti ai lavori?

Con un approccio diverso da tutti gli altri, semplice. Un approccio aperto alle novità, mai snobistico, allergico ai pregiudizi contro la letteratura di genere.

Perché in campo cinematografico è considerato cool anche dalle élite intellettuali avere e dichiarare una passione per i B-movies e invece in campo letterario se qualcuno si azzarda a dire che gli piacciono i B-book viene crocifisso?

Il linguaggio di Mangialibri? Iconoclasta, ironico, pop, popolare – talvolta popolano. Non a caso il logo di Mangialibri è un panino. Ma non una baguette “parigina”, bensì una di quelle che a Roma si chiamano “rosette” e a Milano “michette”, cioè un panino da muratore, da contadino, ripieno solo incidentalmente di pagine di libri anziché di salsiccia e cicoria.

Mangialibri sin dal 2005 è un grande magazine generalista che informa sulle ultime novità (ma ripesca anche spesso e volentieri dal passato vicino e lontano) nel campo dei libri e dei fumetti, senza trascurare l’editoria per bambini e ragazzi e anche i libri in edicola, che intervista scrittori ed editori, che segue festival e premi letterari.

Senza rimasticare quarte di copertina o comunicati stampa, ma leggendo DAVVERO quello che recensisce.

Su Mangialibri non si fa critica letteraria. Più umilmente cerchiamo di offrire un servizio giornalistico/informativo alle centinaia di migliaia di lettori che non sanno come orientarsi di fronte allo tsunami di libri che si abbatte sugli scaffali delle librerie ogni mese.

Vogliamo prendere per mano la signora di mezza età che legge sull’autobus il bestseller primo in classifica che le hanno regalato a Natale e guidarla in un Paese delle Meraviglie in cui ci sono migliaia di altri libri che potrebbero piacerle da morire ma che lei non conosce, un po’ per i problemi dell’editoria italiana (monopoli, distribuzione, organizzazione degli spazi vendita, etc.) un po’ perché il linguaggio esoterico degli addetti ai lavori e lo snobismo dei cosiddetti intellettuali la respinge, la tiene lontana, la spaventa.

Gestito da un’associazione culturale senza fine di lucro, Mangialibri è sopravvissuto e cresciuto per un decennio grazie all’impegno disinteressato di un grande gruppo di amici sparsi in Italia e nel mondo, con in comune la passione per la lettura e la scrittura.

Ma coprendo a malapena le spese di gestione non è possibile realizzare un restyling profondo del sito come quello che è ormai necessario per stare al passo con i tempi e quindi oggi Mangialibri chiede aiuto ai suoi lettori.

LINK

Mangialibri
web • Facebook • Twitter

Tropico del Libro

Commenti

tre × due =