Controcorrente SOS

Controcorrente secondo noi: Cristiano

Lavorare con gli altri non è semplice, lavorare con chi è speciale è sorprendente. Documentare è prezioso e doveroso sotto molti punti di vista, ma il nostro punto di vista, la nostra testimonianza è sufficiente? Abbiamo richiesto un feedback ai diretti interessati: impressioni, difficoltà, ricordi felici di questi primi mesi di lavoro e costruzione del progetto. Un DIARIO DI BORDO emozionale, non cronologico, su cui a turno ci alterneremo tutti: operatori, beneficiari, collaboratori di passaggio.

Il primo pezzo lo riportiamo qui così come ci è stato inviato, trascritto e revisionato sotto l’attenta supervisione dell’autore: Cristiano.

Salve.

Ho scoperto Controcorrente grazie a mio fratello Ezio che mi ha fatto conoscere Francesco, che mi ha fatto conoscere l’associazione.

Quest’esperienza è stata molto dura : il mio amico ha vinto il bando PIN per fare Controcorrente ma non bastava e abbiamo prima fatto la raccolta fondi in parecchi eventi come il Festival dei Fuochi Pirotecnici a Trani per la roulotte, per il gancio e per la macchina. Grazie alle donazioni della gente li abbiamo presi.

Siccome non riuscivamo ad ottenere i permessi non abbiamo avuto modo di iniziare la stagione sulle spiagge e quest’estate è stata bruciata, ma abbiamo partecipato a feste private ed eventi come la Sagra del Fungo Cardoncello a Ruvo dove siamo stati per tutto l’inverno con la roulotte bar per ApritiRuvo!

Le mattine in cui abbiamo lavorato con la roulotte Bar abbiamo tenuto tour turistici dove noi ragazzi abbiamo portato con la guida Gabriella piccoli gruppi a visitare la città, le chiese e le varie attività di ApritiRuvo! 

La sera, sopratutto il sabato, abbiamo lavorato con la roulotte e venduto cocktail, polpette di carne, pettole, coppi di frittura mista e baccalà fritto.

In questi mesi mi è piaciuto di più fare la guida ai vari gruppi, lavorare e vedere le cotture dei cibi, imparare a fare gli impasti delle polpette e  friggerle, stare a contatto col pubblico.

Ho imparato a non essere troppo insistente, a rimanere concentrato a lavorare. Sono migliorato nello stare a contatto col pubblico, preparare i coppi di frittura mista con i conchiglioni.

Vorrei migliorare sempre di più, magari come cameriere, e lavorare sempre di più e lavorare tutti i giorni. La mia speranza per il futuro è di avere tanti giorni per lavorare, con orari  fissi come le varie attività commerciali. 

La cosa più difficile è stato quando si è staccata la roulotte dal gancio nel parcheggio, perché abbiamo dovuto rinviare molte uscite.

Cristiano , 13/02/2019,  Molfetta

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